Tutte le strade di Gonzalo Rubalcaba: “Suite Caminos”

Non che si snobbi il Gonzalo Rubalcaba, per carità, ma occhiando distrattamente la copertina del suo ultimo “Suite Caminos” è possibile sottovalutarne il contenuto: a grafica brutta musica brutta. Errore. Chiudere gli occhi e ascoltare. È un disco carico di passione, di spiritualità, di musica cubana presa nella sua essenza
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Vida, muerte y revolución: Lila Downs e la musica per i morti che ridono

El Día de Muertos è un giorno di grande allegria per i messicani. Festa di origini precolombiane, è uno dei tanti riti sopravvissuti al proselitismo cattolico grazie alla capacità dei nativi di sincretizzare le loro proprie credenze con quelle imposte da “la Catolicisima España”. Dolcetti (perlopiù a forma di teschi),
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Uakti: l’acqua diventa percussione e altre magie

I brasiliani Uakti sono maghi. Possono non piacere, rientrano con tutti i crismi nella categoria dei Minimalisti, “stile” che vede tanti seguaci quanti detrattori. Ma sono dei maghi, inventori di tutti gli strumenti a percussione che utilizzano. Per dire, suonano l’acqua La Torre Armonica è forse la più affascinante fra
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Adiabatic Invariants – Hybrid Kit and Pure Data o dell’impermanenza del suono

(di Carmine Pongelli) Esperienza strana e affascinante questa dell’ascolto di HKPD – Hybrid Kit and Pure Data – disco di musica elettroacustica (definizione che abbraccia solo parte di questo complesso lavoro) di un duo formato da Luca Gazzi e Marco Matteo Markidis: rispettivamente percussionista e live electronics guru. Di primo
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ACT Music: la ricerca del jazz a ogni costo

(di Carmine Pongelli) La ACT Music è un’etichetta tedesca il cui catalogo è zeppo di jazzisti, perlopiù nordeuropei, di grande valentìa. La filosofia della casa è quella di dare la più ampia diffusione possibile al linguaggio jazz (“desire to push musical boundaries while reaching out to a wider audience with
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Daniele Sepe o della bravura di mischiare le carte della musica

(di Carmine Pongelli) Sta per uscire l’ultimo lavoro di Daniele Sepe, sassofonista “parte nopeo” e parte del mondo intero. In attesa di ascoltare l’ennesimo disco tanto bello quanto molto probabilmente ignorato dal sistema musicale italiano, scaldo un po’ l’inchiostro nel calamaio per far presente, a chi dovesse passare da queste
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Aleix Tobias Sabater: il berimbau, anzi 5, che non ti aspetti

(di Carmine Pongelli) Se avessi a disposizione un genio della lampada chiederei anzitutto una decurtazione anagrafica di una ventina di anni e poi, una volta esaudita la richiesta di freschezza ed energia, chiederei di essere ammesso a far parte dei Coetus. A quel punto il terzo desiderio può anche aspettare.
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La grande e malinconica bellezza di essere dispari: Yshai Afterman

(di Carmine Pongelli) Terza generazione (in senso accademico) di modern frame drummer, l’israeliano Yshai Afterman viene alla ribalta come allievo particolarmente brillante del suo conterraneo Zohar Fresco, il quale ha elevato all’ennesima potenza la tecnica sintetizzata da Glen Velez. Yshai è un musicista completo, scrive composizioni per percussioni, e altri
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Una clave “a togliere”: i timbales e la vieja escuela di Manny Oquendo

Nell’ambito percussivo afrocubano Manny Oquendo – maestro di timbales e bongós nato portoricano e cresciuto a New York – parla, anzi parlava, una lingua purissima. A prescindere dallo strumento usato nel video relativo a questa breve dissertazione (un tutto sommato trascurabile timbalito usato a mo’ di bongó) Manny parla con
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L’arte di far cantare i tamburi: seminario con Glen Velez, maestro del Frame Drumming moderno

Glen Velez è una leggenda vivente della musica e uno dei grandi innovatori del frame drumming. Ha vinto 4 Grammy Awards ed è stato ammesso nella Percussion Hall of Fame della the Percussive Arts Society. Il Solkattu è la teoria metrica da cui scaturisce il ritmo nella musica indiana. Si
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