Almost Sanremo
Alla fine l’Artista ai più noto come l’Artista (cioè il cantautore i cui tamburi mi pregio di percuotere) si è convinto a riprendere el Camino de Sanremo su cui aveva tanto pellegrinato tempo addietro. Perché dopo un paio d’anni di catacombe in sala prova era ora di mettere almeno su cubase una traccia evidente della nostra esistenza in pentagramma.
Ora, io lo so che Babbo Natale non è mai atterrato sul palco dell’Ariston e che la Befana non ha mai fatto la valletta bruna: pertanto ero consapevole che le nostre possibilità di passare la prima revisione (o almeno di non essere cestinati a busta chiusa) erano pari al computo dei miei milioni di euro nascosti in conti off-shore.
Confidavamo, però, in una carta che poche band possono giocarsi, almeno dai tempi di (frà) Giuseppe Cionfoli: avere un ex-chitarrista che parla direttamente con l’Altissimo. Nella fattispecie, non Baudo – che è l’altissimo dell’edizione 2007 – ma proprio Colui Che Tutto Move e Da Cui Le Note Tutte Sgorgano, titolare, tra le altre cose, di cori paradisiaci sparsi nelle celesti rote.
-Flashback-
Siamo infatti da alcuni mesi diventati trio, dopo che il nostro quarto uomo (l’Elettrico) ha pensato che la sua musica può cantarla meglio seguendo una vocazione che non è a sei corde. Qui è d’obbligo la dichiarazione di massimo rispetto per l’Elettrico medesimo e per tutti coloro che seguono le loro vocazioni, quando esse non comportino l’omicidio/suicido o la creazione di code al casello.
-Endflashback-
Siamo quindi oggi “power trio”, formazione nobilissima nella storia del rock tutta, ponendoci nella scia di grandi band e traendone inoltre grandi vantaggi anche dal punto di vista della redistribuzione degli introiti e dei diritti d’autore. Tutto in attesa che – dopo la crisi del terzo album – the Artist venga convinto dal suo futuro nuovo manager a seguire la sua sacrosanta carriera solista.
Nondimeno. La strada che porta a Sanremo Giovini è ricca di ostacoli e gravida di burocrazia: devi avere un brano inedito da presentare (ce l’avevano pure i Jalisse e Annalisa Minetti), qualche altro brano di contorno, un pacco di certificati, meno di 36 anni, essere – immagino – militesente e automunito e soprattutto avere una faccia decente: è il festival della canzone italiana, ma, perdiana, siamo pur sempre in tv. Ecco che devi anche avere il tuo bel video (primo piano e 3/4), tanto per farci vedere che non sei un cesso e che ti sai muovere.
Insomma, spappolando i bemolle e i bequadri in quattro abbiamo registrato un paio di canzoni mettendo mano – tanto per cambiare – al portafoglio: io confinato nella sala grande con tutt’unabatteria tembestata de microfoni, loro (the artist & the brother of the artist che suona il basso), compressi nella sala regia. E’ stato bello, come testimonia l’eccezionale documento fotografico ritrovato casualmente su un telefonino abbandonato in via dei Cantori, che qui pubblico.
Sul video, siccome abbiamo l’ex chitarrista in linea diretta col paradiso ma non siamo del tutto scemi, siamo andati al ribasso, dove il ribasso sono io in uno dei miei più riusciti travestimenti, il videoragazzo: canon digitale “consumer” regalatami dal suocero + km di nastro bruciati via ai tempi di Sei Milano e con Milena Gabanelli + ore buttate su computer e internèt + Premiere Pro ed eccomi trasformato in videoclipparo. Due inquadrature – una storta che fa tanto videoclippe e una dritta – una sincronizzazione perfetta che diomibenedica e The artist sembrava pronto per le telecamere della Rai e per la prima serata.
Poffarbacco, vuoi vedere che ce la fa? Anche il nostro Consigliòri (The professionist) mi manifestò la sua approvazione: essendo uno che ne sa e che ci mette pure il grano o che ce lo fa mettere ad altri, mi pareva che gli auspici fossero propizi.
Per la cronaca, non ce l’abbiamo fatta. Forse l’Altissimo era distratto il giorno della selezione, forse la canzone – sano rock melodico commerciale – non era buona alle orecchie della Commissione, forse boh.
Ovvio che poi gli addetti ai lavori bene informati mi hanno fornito una pregevolissima lista di ammessi con annessi gli alberi genealogici genetico-musicali, per lenire il dolore e dire che Sanremo in fondo è sempre Sanremo.
Forse Sanremo è sempre Sanremo, ma io so che è colpa mia: secondo me hanno notato che alla 3 battuta del secondo bridge il fill di batteria non era preciso. Sono cose su cui non si transige.
E che l’Altissimo e il suo messaggero una volta noto come l’Elettrico mi perdonino.
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Ciao e complimenti per la cronaca divertente.
Allora adesso la canzone ce la fate ascoltare da qualche parte visto che può essere edita?
C’è già qualche progetto di pubblicazione?
Così dopo il grande successo potrete dire “pensa che ce l’avevano bocciata a Sanremo…”
Grazie
in bocca al lupo
e saluti dal Lussemburgo!
Vittorio
Fossi in voi di questa esclusione al Festivàl (come dice Mike) della canzone italiana ne farei a dir poco un vanto…
Mi associo alla richiesta di farci ascoltare l’Escluso.
Cari Vittorio nonché Gigi,
confortato e lusingato dai commenti, li girerò subito all’Escluso. Al momento sono impegnato nel tentare di arginare i giovanili entusiasmi di The Artist per You Tube e My Space, ma credo che a breve, da qualche parte, dovremo pur farci stroncare. Anche per dimostrare che la Commissione aveva ragione a negarci il visto per l’Ariston :)
Ieri ho assistito in diretta all’annunciazione dei c.d. Big e delle nuove proposte ammessi alla kermes canora in questione tra violenti e dolorosi spasmi muscolari addolcitisi in rari casi ma culminati con la presentazione degli Zero Assoluto.
Ebbene, vi ho pensato.
Sebbene non Vi conosca da quel che leggo ho avuto non poche difficoltà ad immaginarVi nel salire sul palco dell’Ariston dopo Mariangela e i PQuadro.
Incasso e conservo gelosamente. Per ringraziare, consiglio la lettura delle bio degli artisti sul sito ufficiale. Spero per noi che suonino meglio di come scrivono i loro addetti stampa .-)
http://www.sanremo.rai.it/R2_paginaSpalla/0,11017,1067026-1069742,00.html
…il Consigliòri eh?
:-)
bella cronaca…
rende l’idea e mi ha divertito…
mi ha divertito meno la selezione dei giovani… sgrunt! però ho eletto la mia favorita. così. sulla carta. (non solo… ho sentito il pezzo). tra i gggiovani voto per Sara Galimberti. tra i big mi astengo. che anche lì avrei di che lamentarmi…
anzi. mi lamento. ma si può mettere ragionevolmente Leda Battisti tra i big sperando di non ricevere insulti? e Milva? e quello di cui non ricordo il nome famosissimo in germania? e Amalia Gre’ tra i Big? brava eh? ma se è Big lei lo sono anche i Cappello a Cilindro. così… tanto per fare un esempio a caso. ps: caro Gigi… se ne avessimo avuto la possibilità, su quel palco ci saremmo saliti anche dopo gigione o un neomelodico scelto a caso. perchè non avrebbe minimamente influito sull’esecuzione o credibilità di “the artist”.
ps2: …a Vitto’… curioso trovarti qui… come stai? come va in Lussemburgo?
ciao a tutti!
Ho un amico che per un certo periodo è stato famoso presso la polizia lituana, potrebbe anche lui essere ammesso tra i big? Amalia Grè m’è grave solo a pensarla, secondo me – che sono un ragazzo semplice – stona e basta. ma piace tanto alla critica musicale che trova che le sue siano interpretazioni ispirate e originali. Leda Battisti l’ho vista e sentita a Music farm e vorrei averla nè vista nè sentita. A questo punto meglio gionnidorelli. Anche io voto per Sara: perché il consigliori sa.
Cinico un dubbio mi assale: ma Gigione è un nome da quisque de populo tipo Mario o Alfonso che hai buttato lì oppure ti riferisci a tale Gigione del mitico duo Gigione & Jo Donatello?
Mi piacerebbe sapere se anche tu conosci questi due soggetti un pò Giggi D’Alessio, un pò il fu DJ Francesco ed un pò Al Bano.
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