Nine Inch Nails, Korn e Mars Volta: tutto in una notte. Il 26 giugno a Milano
Un’occasione per spararsi tre gruppi del miglior rock/prog/cattiv del mondo e per vedere in azione il ‘nostro’ Thomas Pridgen dietro i tamburi dei Mars Volta, che, come voi ben sapete è oggi uno degli dei dell’Olimpo della batteria.
NINE INCH NAILS + KORN + THE MARS VOLTA + special guests
in concerto
VENERDI’ 26 GIUGNO @ IDROSCALO
via Circonvallazione
2009 SEGRATE (MI)
Inizio concerti h. 14.45
Apertura cancelli h 13.30
TICKET 40 € + D.P.
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Infoline: tel. 055 5520575
Email: info@liveinitaly.com
Web: www.liveintaly.com
[pressrel]
NINE INCH NAILS
I Nine Inch Nails (abbreviato NIN) sono un gruppo industrial metal – alternative rock[1] statunitense, formatosi a Cleveland (Ohio) nel 1988 per iniziativa del cantante, polistrumentista e leader storico Trent Reznor. In quanto principale produttore, cantante, autore di testi e strumentista, Reznor è l’unico membro ufficiale dei Nine Inch Nails ed è il solo responsabile dei NIN.
La loro musica è un ibrido di rock ed elettronica, a volte attorniato da reminiscenze metal e new wave. Come propri ispiratori citano i Ministry, gli Skinny Puppy e i Depeche Mode. A loro volta i NIN hanno fortemente influenzato lo stile musicale di Marilyn Manson, lanciato dallo stesso Reznor con la sua etichetta Nothing Records. Dopo aver registrato un nuovo album, generalmente Reznor assembla una band di supporto per i live che suoni con lui; la componente live è una entità separata da ciò che sono i Nine Inch Nails nella fase di registrazione in studio. Durante i live, i NIN spesso portano spettacolari elementi visivi che accompagnano le loro performance, che frequentemente culminano con la distruzione della strumentazione.
Il pubblico della musica underground accolse caldamente i Nine Inch Nails nei loro primi anni. La band produsse numerosi dischi altamente influenti negli anni 1990 che portarono una diffusa popolarità: molte canzoni dei NIN divennero delle radio hit, due album dei NIN vinsero i Grammy Awards, e la band ha venduto oltre 20 milioni di album a livello mondiale, di cui 10,5 milioni venduti solamente negli Stati Uniti. Nel 2004, Rolling Stone mise i Nine Inch Nails al 94° posto della loro lista dei 100 artisti rock più grandi di tutti i tempi. Nonostante questi riconoscimenti, la band ha avuto numerosi contenziosi con l’industria discografica. Trent Reznor annunciò nel 2007 che i Nine Inch Nails continueranno la loro carriera in modo del tutto indipendente da etichette discografiche.
Per quanto riguarda la discografia, l’esordio dei Nine Inch Nails è avvenuto nel 1989 con “Pretty Hate” Machine, per conto della casa discografica TVT. Questo album segna la prima collaborazione con Adrian Sherwood e con Mark “Flood” Ellis.
Nel 1992 è la volta dall’EP “Broken”, collaborò anche Martin Atkins, batterista dei Ministry.
Nel 1994 ecco “The Downward Spiral”, che segna il passaggio dalla TVT alla Interscope Records.
Nel 1999 esce “The Fragile”, contenente un doppio cd (left and right side). Il primo disco è meno influenzato dall’elettronica, e dà più spazio alle chitarre elettriche, usate frequentemente in modo non convenzionale. Inoltre le batterie sono in gran parte suonate dal vivo
Nel 2005 esce invece “With Teeth”, scritto e registrato in seguito alla battaglia di Reznor con l’alcolismo e l’abuso di sostanze
Ne 2007 arriva “Year Zero”, concept album fortemente sperimentale, e nel 2008 “The Slip”, scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale della band.
KORN
I Korn giungono all’esordio nel 1994, quando il metal sembra un genere in estinzione. KORN, il disco di debutto, arriva dopo anni di oscuro ma credibile lavoro nell’underground californiano sotto il nome di LAPD. All’inizio, ai tempi di LAPD, il gruppo consta di quattro elementi: “Munky” Shaffer, Brian “Head” Welch, Reginald “Fieldy Snuts” Arvizu e David Silveria. Poi, con l’arrivo di Jonathan Davis, la band cambia nome in quello attuale. Dopo aver firmato un contratto con una sussidiaria della Sony (Immortal), i Korn danno subito alle stampe il primo album eponimo. E’ un disco che, grazie anche all’attività live in giro per gli States – facendo da supporter a personaggi come Ozzy Osbourne, Marilyn Manson o gruppi come Megadeth o 311 – entra ben presto in classifica.
Il botto però i Korn lo fanno con LIFE IS PEACHY, con cui raggiungono la terza posizione nelle chart americane. L’estate successiva fanno da gruppo di apertura al Lollapalooza. Poi, nel 1998, arriva FOLLOW THE LEADER, che balza subito in cima alle classifiche. Dopo 15 mesi è già pronto un altro disco: ISSUES, che segna una svolta verso sonorità più dark e distaccate dall’hip hop.
Bisogna attendere fino alla metà del 2002 per un nuovo album: UNTOUCHABLES, con cui il gruppo californiano compie un altro passo che li allontana dai suoni originari, valorizzando le chitarre e alcune sonorità new wave. Il risultato finale però non soddisfa in pieno né la band né il pubblico e le vendite sono inferiori alle aspettative.
I Korn decidono di mettersi velocemente all’opera sul disco successivo, TAKE A LOOK IN THE MIRROR, che esce nel 2003. Alla fine del 2005, dopo l’abbandono del chitarrista Brian Welch, la band realizza SEE YOU ON THE OTHER SIDE, un lavoro che segna un cambiamento verso sonorità industrial ed elettroniche.
Dopo una raccolta di rarità (LIVE& RARE) e un MTV UNPLUGGED, i Korn tornano ad un disco di inediti nell’estate 2007, “UNTITLED”.
Nel 2008 Jonathan Davis si è esibito in tutta Europa con il suo “Alone I Play Tour”, presentando un’ampia selezione di brani tratti dall’intero repertorio dei Korn, da quelli meno conosciuti a quelli più amati dai fan, includendo estratti dalla colonna sonora di “The Queen of the Damned” (La regina dei dannati, regia di Michael Rymer) e alcune versioni cover, concentrando la propria scelta su brani che ha raramente (in molti casi mai) eseguito prima in pubblico.
Il 3 febbraio 2009 i Korn hanno annunciato il proprio ritorno sulle scene confermando la propria presenza al festival tedesco Rock Am Ring, annunciando poi successivamente anche la presenza all’inglese Download Festival e in Svizzera al Greenfield Festival. Parlando del ritorno dei Korn dopo l’annunciata pausa, Jonathan Davis ha rivelato che la band è al lavoro sul nono album assieme al produttore Ross Robinson; la scelta del produttore, autore dei primi due album dei Korn, simboleggia la volontà della band di tornare alle sonorità grezze degli esordi].
THE MARS VOLTA
The Mars Volta è un gruppo musicale multietnico americano. Il gruppo si contraddistingue per un forte eclettismo musicale, con brani che spaziano fr rock, salsa, punk, free-jazz, fusion, dub e noise.
Il gruppo nacque nel 2001, in seguito allo scioglimento del precedente gruppo di Omar A. Rodriguez-Lopez e Cedric Bixler Zavala, gli At The Drive-in. Sulla storia iniziale del gruppo influì anche la costituzione di un progetto dub collaterale, chiamato De Facto, che coinvolgeva anche Jeremy Michael Ward, membro fondatore, co-scrittore dei testi e manipolatore del suono dei Mars Volta (trovato morto il 25 maggio 2003, poco prima dell’uscita del primo album dei Mars Volta).
La band è fondata sulle basi di un’assoluta libertà stilistica, una forte commistione di generi e una volontà di sperimentazione. Dal vivo, l’interesse per la sperimentazione si traduce nella reinterpretazione dei brani in modi di volta in volta differenti, con forte enfasi sul jamming.
Fra le fonti di ispirazione dei Mars Volta si possono citare Led Zeppelin, Primal Scream, Miles Davis Quintet, Fania All Stars, Fela Kuti, Björk, Mahavishnu Orchestra, Can, Jimi Hendrix Experience, Pink Floyd, Carlos Santana e Band of Gypsys.
Ulteriori e fondamentali influenze per la band sono quelle mutuate dal cinema (ad esempio Federico Fellini, Alejandro Jodorowsky), dalla letteratura (Pier Paolo Pasolini) e dalla pittura (Max Ernst).
Il primo lavoro in studio della band, “Tremulant”, risale al 2002, ed è un EP contenente tre brani. Il primo vero album, “De-loused in the Comatorium”, arriva invece nel 2003 ed è segnato da un fatto tragico: Un mese prima dell’uscita infatti, Jeremy Ward viene trovato morto per un overdose di eroina, e questo fatto avrà una grande incidenza sia sul futuro del gruppo, essendo Jeremy il terzo membro più importante dopo Omar e Cedric e autore anche di parte dei testi, sia sul presente, significando per Cedric ed Omar un taglio netto con l’uso di droghe pesanti, che proprio in seguito alla morte di Jeremy i due cessano di assumere.
Per il nuovo album del 2005, “Frances the Mute”, un nuovo allargamento di organico vede l’ingresso al basso di Juan Alderete de la Peña. In seguito nell’arco del relativo tour si aggiungono all’organico ampliandolo anche Adrian Terrazas Gonzalez ai fiati e alle percussioni; il fratello di Omar, Marcel Rodriguez-Lopez, alle percussioni; Pablo Hinojos-Gonzalez, già con Cedric e Omar negli At the Drive-In.
Nel 2006 ecco “Amputechture”. Alla fine delle registrazioni e alla vigilia della pubblicazione, Jon Theodore, già insofferente ai ritmi di lavoro del resto del gruppo, viene licenziato da Cedric e Omar. Una serie di batteristi si succedono quindi per affrontare il tour a supporto del nuovo disco: inizialmente prescelto è la vecchia conoscenza Blake Fleming, batterista del nucleo originario The Mars Volta. In seguito è ingaggiato Deantoni Parks, che resta con la band per completare il tour del 2006 tra USA, Messico e Giappone, mentre per il 2007 è previsto l’innesto di un nuovo batterista. E infatti arriva Thomas Pridgen, che si unisce alla band e comincia a suonare dal vivo con essa.
Per giugno 2009 è prevista l’uscita di un nuovo album dal titolo “Octahedron”
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