Suonare la batteria in condominio
Musica e condòmini non sempre vanno d’accordo. Quasi mai nel caso di uno strumento oggettivamente invadente come la batteria.
Cosa si puo’ suonare (in casi fortunati)
In condizioni di vicinato esente da patologie, in condominio si possono suonare i set di pad da allenamento o le batterie elettroniche (in cuffia, meglio); in casi fortunati (se i vicini vi amano o sono particolarmente tolleranti) anche una batteria acustica accessoriata con le sordine può essere accettata. Difficile, e non si può dare torto a nessuno, che venga tollerato il rumore prodotto da uno strumento acustico senza sordine.
Per quello che può valere, la regola generale per le emissioni sonore è che di giorno è possibile superare di 5 decibel il rumore di fondo; di notte il limite scende a 3 decibel.
Insonorizzare con cautela
I lavori di insonorizzazione vanno valutati bene: quelli per rendere inoffensiva una batteria acustica sono molto costosi, non sempre si possono fare e comunque non garantiscono, in appartamento, la tollerabilità dello strumento. Potrebbe capitare di spendere molte migliaia di euro e poi ritrovarsi comunque con il vicino giustamente incazzato alla porta.
Meglio attrezzarsi con le batterie da allenamento, eventualmente prendendo qualche ulteriore precauzione: come una pedana, un tappeto insonorizzante e così via. Sul kit da allenamento si può fare tutto lo studio preparatorio quotidiano: lettura delle partiture e dei groove, tecnica di mani e piedi, solfeggi ritmici ecc. Per lavorare sulla musicalità e i suoni si può andare in sala prove. Le migliori scuole, tra l’altro, mettono sempre a disposizioni salette studio per gli allievi. E questo può essere anche un criterio di valutazione al momento di sceglierne una dove iscriversi.
Il costo dei practice pad kit tipo il DW Go Anywhere, varia dai 100 ai 300 €; le batterie elettroniche entry level si trovano per 650-800 euro (Yamaha e Roland) e si possono usare anche come practice kit; il kit di insonorizzazione per batteria acustica della Vic Firth costa circa 80€. Si parla di strumenti nuovi al costo da negozio online. Ebay e l’usato, a volte, fanno miracoli.
Io ho risolto, felicemente, con due pad Vic Firth PAD12 e PAD6, un pad Pearl BD10 con un doppio Pearl P122TW. A terra c’è uno strato di gomma antiscivolo IKea, una pedana in legno fatta con 5 perline residuo di altri lavori casalinghi e, su tutto, un tappetone Ikea grezzo in disuso.
Non va sottovalutata nemmeno la possibilità di negoziare con i vicini un orario per studiare: a volte parlando si ottengono grandi cose.
Capita, però, che anche il suono prodotto dai pad da allenamento sia causa di tensioni condominiali. In questo caso:
1. Verificare il regolamento di condomino: l’impedimento a suonare deve essere specificato. In mancanza di divieto esplicito ci sono “finestre orarie” (variabili da comune a comune) in cui poter esercitare attività, tra le quali la musica. Si assume in genere 8.30-12.30 / 16.30-20.30, ma le variazioni possono essere infinite. I Comuni hanno l’obbligo per legge (447/95) di limitare l’inquinamento acustico: questa loro attività di sorveglianza può essere invocata sia per esercitare il diritto a suonare (con i limiti già descritti) che a porre un freno alle intemperanze di qualche batterista poco rispettoso dell’altrui tranquillità
2. Creare una pedana: legno e polistirolo con piedini per alzare lo strumento e evitare che il pedale sul pavimento incarognisca la vicina (le rimostranze riguardano più che altro il suono prodotto battente del pad-cassa)
3. Misurare i decibel: di base è possibile superare di 3/5 decibel il rumore ambientale. Inoltre secondo la Cassazione (sentenza 10735 del 2001): “il limite di tollerabilità delle immissioni, a norma dell’articolo 844 c.c., non ha carattere assoluto, ma relativo, nel senso che deve essere fissato con riguardo al caso concreto tenendo conto delle condizioni naturali e sociali dei luoghi e delle abitudini della popolazione”.
Per chi non avesse dimestichezza con le misurazioni ecco una tabella compartiva presa dal sito del ministero dell’Ambiente (pregasi notare l’irresistibile definizione “notte agreste”).
| 10/20 | Fruscio di foglie, bisbiglio |
| 30/40 | Notte agreste |
| 50 | Teatro, ambiente domestico |
| 60 | Voce alta, ufficio rumoroso |
| 70 | Telefono, stampante, Tv e radio ad alto volume |
| 80 | Sveglia, strada con traffico medio |
| 90 | Strada a forte traffico, fabbrica rumorosa |
| 100 | Autotreno, treno merci, cantiere edile |
| 110 | Concerto rock |
| 120 | Sirena, martello pneumatico |
| 130 | Decollo di un aereo jet |
4. Essere consapevoli dei propri diritti e di quelli degli altri: arrendersi subito, mai. Bisogna stare nei limiti della civiltà, cercare di fare il possibile per non esasperare i toni (niente è più fastidioso dei rancori condominiali) ma non farsi mettere i piedi in testa.
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Tolleranza. Parola chiave dai molteplici significati, temo per lo più ignorati.
Un essere umano produce suoni, tra le altre cose. A volte sono gradevoli, a volte no. Anche quando questi suoni si definiscono musica o ritmo, a volte piacciono a volte danno fastidio. A me, per esempio, danno fastidio i Beatles e tutti i gruppi brit-pop, altri pagano per comprare i loro dischi o andare ai concerti… (ma questo non c’entra molto). Avevo una vicina che suonava il violoncello, lo strumento che produce il suono che considero il più bello in assoluto. Eppure, una persona che inizia a studiare il violoncello riesce a secernere frequenze che superano di gran lunga ogni soglia di sopportazione umana. Quando non ce la facevo più (all’epoca studiavo roba tipo Giordano Bruno e Wittgenstein e quei suoni mi creavano un certo disagio) mettevo un disco di Mischa Maisky e mi chiedevo se la mia vicina un giorno mi avrebbe emozionato come lui…
guarda io ti auguro di trovare gente accanto a te che tenga la musica alta per una media di 8 ore al giorno!kosì alta che nemmno vedo il telegiornale e anke cafona ke se gli chiedi di abbassare risponde che è loro diritto social e sentire la musica!bhè io nn rompo le palle ma ti assikuro ke ho dei mal di testa terribili!se uno vuole sentire la musica alta suonare la batteria o altro basta insonorizzare la camera!hanno fatto anke delle vernici ke sostituiscono i pannelli!
ma purtroppo la civiltà non è x tutti!
A volte bisogna precisare anche le cose ovvie. la batteria elettronica (come le tastiere) se non è collegata a un impianto di amplificazione non suona e si ascolta in cuffia. fa più rumore la tv accesa a un volume anche “normale”. invece mi interessa la questione vernice: esiste davvero? come si chiama? dove si compra? c’è un sito? funziona? che effetti collaterali ha? quanto inquina? dettagliamo suvvia.
Allora, 3 dB NON sono pochi, perché rappresentano il doppio dell’intensità sonora (è su scala logaritmica).
Se passassimo da 100 dB a 103 dB passeremmo dal volume di un autotreno a quello di 2 autotreni…
Se il rumore di fondo è molto basso quindi basta poco per raddoppiarlo… se invece abitate in un luogo molto rumoroso ci vuole un po’ di più…
Per quanto riguarda le vernici non ne ho mai sentito parlare ma credo che al massimo possano essere fono-assorbenti (=meno riverberazione nella stessa stanza) e non fono-isolanti (=meno rumore attraverso i muri, da un ambiente a un altro)…
Per isolare di solito ci vuole una certa massa, e una vernice influisce solo sulla superficie, non sullo spessore del muro.
Certo un po’ di assorbimento serve… se per es. suonaste in una stanza vuota ci sarebbe un effetto di riverberazione che rasenterebbe una “cassa armonica” e il disturbo dei vicini potrebbe risultare superiore…
però l’unica soluzione vera è mettere fono-isolanti seri (aimhé di solito costosi)…
Grazie Paola, un commento utilissimo. Ho apprezzato molto. :)
buon giorno sono marco scrivo perchè è l’unico sfogo che posso avere.
nella storia che ho letto mi sono rivisto.
IO un bel giorno decisi che la più grande espressione della mia creatività interiore era celata dietro lo strumento a percussioni detto volgarmente batteria, ero un ragazzo semplice con una grande vocazione il mio mito è sempre stato Buddy Rich, e avevo deciso di cominciare ad andare a lezione così che un giorno potrei essere diventato un buon batterista dopo qualche anno di sacrifici ci sono riuscito ma ecco che nel 2003 successe la disgrazia.
Una simpaticissima signora si trasferì sotto a casa mia e da lì in poi la mia vita musicale è diventata impossibile, tra i mille pensiei che ho fatto uno solo poteva in qualche modo aiutarmi UCCIDERLA!!
Io cercavo tutte le strade per suonare e non rompere i coglioni a questa patologica scassa cazzo ma senza successo.
Un bel giorno mentgre stavo facendo i miei soliti esercizi di rudimenti sul rullante munito di pad e foderato di gomma piuma mi sento suonare alla porta vado ad aprire chiedendomi CHI SARA MAI A QUEST ORA E…………..
erano le simpaticissime quanto ormai inutili forze dell-ordine che mi chiedevano di consegnare SENTITE BELLO lo strumento che aveva creato,scritto testuale nel verbale di sequestro, danni irreparabili alla persona e alla buona convivenza dell-intero isolato seguito poi da una verbale diffida.
io concepisco che gli abissi della psiche umana ci possono ogni volta sorprendere e lasciarci di stucco,ma anche Feud difronte a questa donna non piu giovane ma neanche anziana avrebbe cambiato mestiere..
vi saluto
E’ la prima volta che sento di un rullante “corpo di reato”. Immagino che un buon avvocato avrebbe fatto carta straccia di quel sequestro e della successiva diffida.
Immagino anche che un buon avvocato puo’ costare soldi che non tutti hanno voglia di investire. Quella di sentirsi suonare alla porta da persone maleducate e imbufalite è un’esperienza molto comune ai musicisti: in un pomeriggio milanese ormai perso nel tempo in un condominio abitato da zombie mi suonò il portiere per dirmi che c’era gente che si lamentava per il mio allenarmi sul pad di gomma. Invece di mandarlo a cagare ho smesso di studiare, per quel pomeriggio.
Resta comunque una verità di fondo: se i vicini non sono tolleranti e non si vuole andare a battaglie tra condominiali (che consiglio vivamente di evitare) è meglio cercarsi una sala prove e, in casa, usare i buoni, vecchi e silenziosi cuscini. Se ne gioveranno i rapporti condominiali (e familiari) e anche la vostra tecnica di polso e dita: studiando senza rimbalzo si diventa velocissimi. Parola di Dennis Chambers
SALVE IO HO IL SIGNOR MARTINELLI CHE E UN GRANDISSIMO
SCOSTUMATO FA SUONARE IL FIGLIO ANCHE DI SERA CON IL BASSO
E PIU SCORETTO IL PADRE CHE IL FIGLIO
oddiooooo…ho letto tutti i commenti che avete lasciato.. salve a tutti!! sono una ragazza di 17 anni che per fortuna/sfortuna un bel giorno ha deciso di iniziare a suonare la batteria :).. sono felicissima di aver fatto questa scelta..ma arrivata ad un certo punto sento la necessità di comprare lo strumento.. ed ecco quà che inizia la disgrazia.. il mio insegnante di musica mi ha consigliato di comprare una batteria elettronica, ma oltre al prezzo, non ho intenzione di comprarla perchè purtroppo nn mi piace proprio, è più forte di me.. nn spenderei mai così tanti soldi per comprarmene una.. penso nn ci sia niente a che vedere con una batteria acustica.. dovete sapere che abito in un appartamento, ma i miei vicini di casa (per fortuna) sono tutti componenti della mia famiglia.. ci sono i miei zii e mia nonna.. oltre a noi naturalmente.. così ho deciso di comprare una batteria :).. sperando che almeno questo potesse avvantaggiarmi.. ora, sono consapevole del fatto che dovrò in qualche modo isolare la stanza.. magari utilizzando dei pannelli di gommapiuma.. e magari comprando in futuro delle sordine.. ma, mi chiedevo se qualcuno di voi avrebbe qualche consiglio da darmi.. magari anche economico, visto che nn vorrei far spendere ai miei molti altri soldi, dato che già m’hanno comprato la batteria.. come posso evitare che qualche vicino venga a strangolarmi nel cuore della notte?? e sopratututto, potrò esercitarmi con una batteria acustica in un appartamento o devo considerare seriamente l’ipotesi di trovare qualche locale? :( grazie
elf, nel tuo caso i consigli sono molto semplici:
1. parla con i tuoi vicini e trova un accordo per suonare in un orario in cui puoi dare meno fastidio possibile. visto che sono tuoi parenti potrebbe non essere così difficile trovare un accordo.
2. compra un set di sordine per batteria, tipo quelle della vic firth (80 euro circa) e dividi lo studio in due parti: inizia con le sordine e fai tutto il lavoro di preparazione con la batteria ‘ammutolita’ (tipo lettura degli spartiti e dei groove, riscaldamento, tecnica di mani e piedi), poi, quando devi lavorare sul suono e sulla musicalità togli le sordien. in questo modo disturberai meno e solo in modo mirato.
facci sapere e buoni tamburi :-)
Salve.Sono un docente di conservatorio e vivo in un condominio.I miei strumenti non producono certo i decibel di una batteria,però i miei vicini si ostinano ad ascoltare la radio ad un volume indecente ogni volta che decido di suonare e se cambio stanza pure loro cambiano accendendo la radio dove suono.é diventata una situazione intollerabile ed inoltre desiderano adire le vie legali per farmi terminare definitivamente l’attività di studio.A parte pagare un sicario , cosa che mi parrebbe disdicevole , cosa potrei fare ?La mia solidarietà a tutte le vittime dei vicini orcheoclasti.
ciao sergio, la regola generale è il principio della ‘normale tollerabilità’ delle immissioni (sonore). l’articolo del codice civile è l’844
Art. 844 Immissioni
Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi (890, Cod. Pen. 674).
Nell’applicare questa norma l’autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso.
l’844 si applica anche ai condomini e ha carattere dispositivo: il regolamento ccondominiale può fissare limiti diversi, nel tuo caso, per la pratica e le ‘immissioni sonore’.
in caso di controversie legali il giudice in genere impone l’adozione di accorgimenti tecnici tipo insonorizzazione ma può anche vietare del tutto la pratica.
per questo la via del negoziato condominiale – quando i rapporto non siano del tutto compromessi – è l’unica soluzione. prova a parlare con i tuoi vicini o a proporre un punto all’ordine del giorno della prossima riunione.
Salve,sono un ragazzo di 13 anni e vorrei comprarmi una batteria ma preferirei quella acustica ma abito in un condominio e sono costretto a prendermi quella elettrica:’(…mi date qualche consiglio per poter suonare la batteria acustica anche in casa e quale comprare??? grazieeeeeeeee…
ciao, come abbiamo scritto nel post: in condominio la batteria acustica è quasi impossibile, a meno che tu non abbia il permesso di tutti da parte di tutti i condomini. diversamente andresti incontro alle proteste dei vicini e prima o poi dovresti smettere.
A tutte queste commoventi testimonianze voglio aggiungere la mia, sperando di ispirarvi e ispirarMI, perchè sono veramente demoralizzato :D.
Da poco gli inquilini del piano di sotto hanno avuto un bambino, un esserino che lancia delle urla a dir poco mostruose… A confronto i miei scoordinati allenamenti sono QUASI rilassanti.
Il giovin demonio ha costretto la madre a salire e chiedermi di smettere (cosa per cui la odio, ma non la biasimo).
Non mi resta altra scelta che cercare un piccolo box o una cantina ragionevolmente vicina, con la possibilità di usarlo come sala di allenamento e sala prove per il gruppo..
Che ne dite, potrei incontrare problemi? I prezzi si possono affrontare con un contributo dai miei musicisti? Attendo responso dai veterani :D
i garage adibiti a sala prove sono una costante del paesaggio. ci sono garage in cui i box sono un susseguirsi di piccole sale prova. i prezzi possono essere ragionevoli e in genere si va per passaparola. fai attenzione pero’ che il garage non sia direttamente sotto gli appartamenti, altrimenti ricominci da capo con i problemi. ci sono condomini e costruzioni in cui i box sono staccati dal corpo centrale. in genere, ma non è detto, l’acustica fa abbastanza schifo e in alcuni casi è necessario fare qualche lavoro di insonorizzazione. il costo è quello di mercato per l’affitto di un box garage nella zona. tieni conto che in genere i proprietari si spaventano abbastanza quando sentono ‘uso sala prove per il gruppo’, quindi molti affittano sorvolando sulla destinazione d’uso.
un’altra opzione è quella di trovare, tra le scuole di musica della tua zona, una che affitti le sale studio. in genere e’ la soluzione migliore e frequentando un posto con altri musicisti in genere ci si guadagna anche in conoscenze e occasioni per suonare.
per quello che riguarda il nanetto: è dura ma condivisibile. acquista punti con la mamma ora che poi ti rivenderai in futuro. una neomamma aiutata oggi è una vicina ragionevole domani.
keep on drumming :-)
ho la batteria elettronica ,suonata con le cuffie, posso o no suonare con tutta tranquillità, in un condominio ? cosa dice la legge?
Come emissione di volume potresti suonare in tranquillità sia in cuffia che attaccandoti all’impianto di amplificazione, purché, in quest’ulitmo caso, il volume delle casse sia quello di un normale ascolto. Questo dal punto di vista ‘formale’. Dal punto di vista dei vicini, dipende. Dipende da quanto sono tolleranti e da che tipo di reapporti hai tu con loro. Ci sono persone che non sopportano il suono dei passi di chi cammina sul proprio pavimento, o che fanno storie per l’aspirapolvere. Quindi la variabile è nella natura umana.
Alcuni accorgimenti possono aiutare:
1. attenzione ai pedali: sono quelli che danno più fastidio a chi sta di sotto. usa un tappeto, magari un doppio strato con un normale tappeto da pochi euro e, sotto, mettici uno strato di gomma di quelli che si trovano a rotoli nei negozi di casalinghi. il tappeto è ovviamente fondamentale anche per te, per non perdere i pezzi. in alternativa puoi comprare il tappeto della roland, ma non mi pare una spesa così fondamentale.
2. cerca, se puoi, di non mettere il set in corrispondenza delle camere da letto dei vicini. orecchio non sente, vicino non rompe.
3. rispetta gli orari stabiliti dal condominio per il riposo.
4. fai valere i tuoi diritti
per le previsioni di legge, puoi leggere il post qui sopra.
facci sapere come va
grazie, dei conssigli, ma il punto non è gli inquilini ma i padroni di casa, che abitano sopra, e sentono ogni piccolo rumore a detta loro, suonare il piatto che e un suono plastica, gomma , adesso comprerò qualche foglio di materiale fono assorbente e vediamo….!!!
scusate l’ignornza, ma perchè ci sono sritte cose che io non ho propriamente sritto ?! tipo nazioni unite,? mi sfugge qualcosa? saluti
come abbiamo scritto piu’ volte, contro un inquilino o padrone di casa intollerante è difficile. l’unica soluzione è essere disposti a far valere i propri diritti.
le cose che non hai scritto quali sono? noi non le vediamo
x gian luca, sono un principiante della batteria , ho qualche libro,è dvd. la mia domanda è questa :visto che il problema, di chi inizia a suonare la batteria, è sempre la mano pigra, perche , non esiste un capitolo a parte, specifico dove parla di questo problema appunto??!!!, ho l’ impressione che i libri etc,etc, spiegano essenzialmente,COSA devi fare,ma non COME devi fare. certo è una mia opinione pessonale..!! saluti
ciao jean, la questione è interessante e un bravo insegnante sicuramente può essere d’aiuto. ma alcune indicazioni di massima si possono dare.
1. la prima cosa da fare con la cosiddetta ‘mano pigra’ è di non considerare pigra la mano, ma noi; e agire di conseguenza. Abituati a fare ogni giorno con la mano pigra le cose che fai con l’altra. si tratta, infatti di una questione di controllo del cervello sull’arto. apri le porte, prova a scrivere, disegna, prendi in mano le posate e quant’altro sforzandoti di usare la mano che abitualmente non usi.
2. esercitati in modo simmetrico. e’ vero che gran parte dei metodi sono scritti pensando alla prevalenza di un arto (inferiore e superiore) sugli altri, ma la cosa da fare e’ molto semplice: ribalta l’esercizio. Parti – se sei destro – con la sinistra, porta il ride a sinistra, inverti le diteggiature e così via. ovviamente se sei mancino fai lo stesso con la destra. pensa a ogni battuta in modo simmetrico.
3. soprattutto all’inizio, fai in modo che sia la mano ‘non pigra’ a insegnare a quella ‘pigra’, suonando gli esercizi all’unisono e facendo in modo che la sinistra (se sei destro) copi i movimenti della destra. ovviamente questo vale solo se usi il matched grip (cioe’ l’impugnatura uguale per destra e sinistra)
4. stick control, stick control, stick control. se hai problemi con il controllo di una mano è il libro che fa per te. costa pochi dollari e ne vale dieci volte tanto.
tutti gli esercizi scritti su karmadrums sono studiati per sviluppare l’ambidestria: e li trovi qui
http://www.pentagrammi.it/batteria/category/studi-ed-esercizi-per-batteria/
…gian luca sgalambro..grazie dei preziosi consigli, il mio ( probema) se si tratta di esso, e che io sono nato mancino a tutti gli effetti, ma l’ unica cosa che faccio solo con la destra e non con la sinistra è srivere , l’ ignoranza era anche a scuola ai miei tempi, e suonare la chitarra, perchè a casa erano destri. mi ci sono abituato con la ritmica, cosa che avrei problemi con la sinistra, sui 16 esimi, con la sinistra (vado bene) , ma con la destra un disatro, quando mi siedo sulla batteria , mentalmente la mia impostazione e destra, ma se penso che sul charleston, posso suonare i 16 ………mi spiego…?? non ci crederai ma se con il piede sx batto i 16 vado (bene) ma con il dx ho il colpo più preciso sulla cassa… consapevole che questo ( problema) con il tempo mi tornerà a conto avendo più facilità a suonare a dx e sx …esendo fiero di essere un mancino , non nego che più di una volta ho cambiato l’ impostazione del set…. dx sx sx dx ……. comunque hai ragione tu devo aprire la mente…….. saluti
……..x quanto riguarda lo stik control lo avevo già ordinato, lo sto aspettando a momenti arriva ……. ho già acquistato krupa, e il video di jojo mayer ….. una bomba , di tutti i dvd visti anche prestati , secondo il mio modesto parere , se non il migliore uno dei più validi..!! peccato che non mastico ….inglese e/o tedesco… ciao
ciao jean, io sono un mancino ‘corretto’, quindi ti capisco benissimo. oltre ai discorsi gia’ fatti sulla simmetria, tieni conto di un’altra cosa: che l’impostazione del drumset (cassa a destra, mano destra che porta il ride o l’hi-hat sopra la sinistra sul rullante) è frutto di una tradizione che può essere superata.
mi spiego: adatta il set al tuo essere potenzialmente un ambidestro. prova, ad esempio, una configurazione classica da destri (cassa sulla destra) ma il ride e l’hihat prevalentemente di sinistra e così via. gira i pezzi della batteria, mettili come piu’ ti trovi meglio: non c’è una disposizione giusta e una sbagliata.
keep on drumming :-)
La mia situazione mi sembra assurda rispetto a quello che leggo nei vari post.
Io sto al primo piano e sotto di me un tipo simpatico che suona la batteria acustica.
Non ha alcun sistema per attenuare il suono anzi questo viene amplificato in quanto il locale sottostante non ha pareti divisorie e rimbomba tutto.
Mi piacerebbe avere al suo posto uno di voi che è cosi educato da usare sistemi tipo il pad ecc
L’ultima volta mi ha detto che lui a casa sua fa quello che vuole e io l’ho mandato all’estero ;).
La vedo brutta.
ciao a tutti
marco, tra il diritto del tuo vicino a suonare e il tuo diritto a stare tranquillo vince il tuo diritto. e’ tuo diritto vivere la tua casa senza intrusioni e non è assolutamente vero che ‘a casa mia faccio quello che voglio’. ci sono leggi e regolamenti condominiali chiari in proposito, soprattutto lui è tenuto a limitare le emissioni sonore. la cosa migliore è cercare un accordo. fai valere i tuoi diritti :)
Salve a tutti.
Come molti di voi, da batterista, ho problemi con i vicini. In realtà ho problemi solo con una coppia di coniugi anziani e molto cagacazzo. La storia, in sintesi, è questa. La batteria sta in cantina, situata al piano -2 del condominio, quindi a ben 3 piani di distanza dagli appartamenti. L’insonorizzazione mi è costata circa 3600€, professionale, e nonostante questo sti due rincoglioniti continuano a rompermi le scatole perchè con buona probabilità sentono appena il rumore della cassa (che per altro ho riempito con due coperte). Premesso che c’è gente che non sopporta nulla (nel mio caso questi due si lamentano ogni mese con l’amministratore perchè il portoncino “sbatte” e loro stanno al primo piano…) mi chiedo se sia giusto lamentarsi continuamente, specie sapendo che un musicista non è esattamente un vandalo (nel mio caso poi studiare è indispensabile perchè cerco di farne una professione…non in Italia ovviamente). Intendiamoci io non voglio dar fastidio a nessuno, ma avendo speso tanto per farmi il mio piccolo studio, ho torto a difendere il mio diritto a esercitare il mio mestiere?
bluedrumble non voglio demoralizzarti,ma purtroppo come stiamo combinati in Italia ti conviene passare alle vie legali.C’è però un grosso MA
ok,hai insonorizzato e probabilmente sei nella soglia consentita della legge (almeno spero,altrimenti hai buttato soldi),MA se il giudice dovesse giudicare il suono che produci come rumore molesto al 99% hai perso la causa indipendentemente dai decibel prodotti.
Parlo ahimé per esperienza diretta,un mare di soldi spesi in insonorizzazione e strumentazione varia oltre che in avvocati.Dopo una causa persa ho dovuto vendere tutto e richiedere un prestito per rimborsare i costi sostenuti,ti parlo in totale di cifre a 4 zeri.
Il consiglio che posso darti è o di emigrare (magari in qualche bella scuola all’estero munita di salette per le prove) oppure di cercare un posto lontano dagli appartamenti dove continuare.
Altrimenti vai per le vie legali,ma io ormai lo considero gioco d’azzardo,è come puntare sul rosso o nero alla roulette.In questo paese non c’è rispetto per i musicisti,punto
mumble, ma loro a parte lamentarsi che fanno? perche’ mi sembra una situazione in cui un controllo amministrativo non può che darti ragione.
1. verifica il regolamento condominiale sugli orari. i divieti vanno scritti altrimenti valgono le regole generali. chiedi all’amministratore e spiegagli la situazione.
2. mantieni un atteggiamento di basso profilo, suona e lascia che siano loro a decidere se passare a una denuncia senza litigare. la maggior parte delle volte si abbaia senza mordere. la prossima volta che ti dicono di smettere invitali a mandarti un controllo.
Ma per caso è un po’ anziana sta coppia?
Perchè volendo si sistema una cassa con una registrazione di una vuvuzela collegata con la loro porta ed appena vanno a fare una passeggiata SDENG 70 db di vuvuzela in faccia.
Anche se non hanno problemi cardiovascolari un bell’ infarto ci potrebbe stare, ma nel caso non arrivasse, sarebbero già diventati sordi = problema risolto
Ciao,
mi sfugge sempre un punto: ma perchè i vicini dovrebbero essere tolleranti? rinunciare a schiacciare un pisolino, leggersi un libro o semplicemente ascoltare la radio senza il frastuono di una batteria in “sottofondo”.
Magari dovrebbero venire a chiedervi il permesso per poter stare tranquilli, a casa loro, se non si sentono bene…
Forse siete voi una manica di bambini viziati egoisti ed ignoranti (visto i toni che alcuni di voi usano poi: cagacazzi o rompicolgioni). I voglio, a me piace… ma vergonatevi
La vostra libertà finisce quando invade quella degli altri!!!
Uno che ha una vicina che suona la batteria tre ore al giorno… dopo le 4… per non dare fastidio…
Io la denuncio e spero che facciano altrettanto con voi!
Caro Marco, se sei lo stesso Marco del commento del 30 maggio scorso, ti ho risposto. se invece sei un altro Marco ripropongo qui la risposta, che – al di la’ dei commenti – è quella ufficiale di questo sito.
il resto e’ scritto nel post, dove mi pare di aver spiegato chiaramente come stanno le cose. e’ cioe’ – per sintetizzare – “si suona solo se non si rompono i coglioni” (perdona il francesismo).
“marco, tra il diritto del tuo vicino a suonare e il tuo diritto a stare tranquillo vince il tuo diritto. e’ tuo diritto vivere la tua casa senza intrusioni e non è assolutamente vero che ‘a casa mia faccio quello che voglio’. ci sono leggi e regolamenti condominiali chiari in proposito, soprattutto lui [il batterista] è tenuto a limitare le emissioni sonore. la cosa migliore è cercare un accordo. fai valere i tuoi diritti :)”
@Marco
Semplicemente perché spesso si è tolleranti verso gli altri.Il problema è che per certi rumori del vivere quotidiano si è tolleranti,per gli strumenti musicali assolutamente no,anche se danno meno fastidio di una tv accesa o di un bambino che gioca a pallone in casa
Però mi pare che nessuno stia rivendicando il diritto a suonare la batteria all’una di notte,io ed anche bludrumble abbiamo speso soldi per insonorizzare e nonostante questo i vicini si lamentano comunque ad ogni minimo rumore.
Stiamo rasentando l’assurdo…
Per la cronaca:in Germania,pur di tutelare i musicisti che stavano via via scomparendo,hanno legiferato in materia;i musicisti hanno il diritto PER LEGGE di suonare massimo 2 ore al giorno negli orari consentiti e anche in appartamento.Abbiamo molto da imparare a quanto sembra
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