Superbowl 2010: The Who, Zak Starkey e il fantasma di Keith Moon
Cosa ci facessero sul palco dell’ half time (l’intervallo, diciamo) del superbowl 2010 due un po’ anziani rocker inglese vagamente imbolsiti non mi è chiaro. Ma gli Who hanno occupato un palco da un centinaio di milioni di spettatori in quello che e’ stato definito l’evento televisivo di tutti i tempi e quindi la cosa ci interessa.
Hanno suonato un medley delle vecchie glorie, con il risultato che potete vedere qui sotto. Degli Who, in realtà sono rimasti Roger Daltry e Pete Townshend che continuano a tenere saldo un marchio di fabbrica che procura incassi interessanti.
John Entwistle è morto nel 2002, mentre Keith Moon è entrato nel paradiso dei tamburi un’era geologica fa, nel 1978, in tempo per non vedere il declino dell’Impero del Rock targato anni ’70.
Oggi (e per oggi si intende dal 1994) lo sostituisce ai tamburi Zak Starkey, il figlio batterista del batterista più famoso del mondo, vale a dire Ringo Starr. Con i risultati che potete vedere qui sotto.
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