La variabile tempo: Sanremo, Jessica Brando e le lancette dell’orologio

Anche se vi fa schifo Sanremo e vi fanno schifo pure i dintorni dell’Ariston, vivendo immersi nella musica fino al collo è importante sapere quello che succede davanti e dietro il palco più famoso d’Italia.

Le nuove proposte buttate, al solito, in fondo al cesso del dopo mezzanotte per fare spazio a qualche cocciantata di troppo, con il risvolto tra il patetico e il grottesco di una concorrente in gara, Jessica Brando, che non si può esibire live. Una legge ipocrita prevede che i ‘giovani’ non possano apparire in tv dopo mezzanotte e una scaletta delirante e piena di marchette autopromozionali e fa in modo che lei non possa salire sul palco in orario utile.

Gara a rischio e intuizione geniale: ‘facciamo passare il video delle prove’ dove Jessica cantava con gli addetti al palco al lavoro dietro le quinte e cosette così. E’ scoppiato un – finto – finimondo (qui lo racconta Gino Castaldo di Repubblica)

La facciamo breve perché questo pasticcio all’italiana è su tutti i giornali e vi basta un giro su google news per farvene un’idea se non c’eravate. La notizia è che, per una volta, la FIMI ha detto una cosa condivisibile: “E’ un scandalo, non è possibile – ha commentato a caldo il presidente Enzo Mazza – tutti sanno che c’è questo problema, si poteva spostare un Big. I giovani vengono trattati come gli ultimi reietti della musica italiana. Nella serata della musica italiana si dimostra che i giovani non contano niente. Una serata rovinata”.

Che poi la FIMI rappresenti gli stessi discgrafici per cui la musica emergente in Italia non emergerà mai è un altro discorso. Per oggi va bene così.

Alla fine, per la cronaca, Jessica è comunque in finale e probabilmente, passata la delusione per non aver cantato, lei e i suoi manager festeggeranno per questa botta di culo e di popolarità gratuita. Ma la musica emergente, al solito, ne esce come al solito, di merda. Vero che quella si Sanremo non è ‘la musica emergente’ ma è comunque un palco importante e un minimo di cialtronaggine in meno farebbe bene all’ambiente.

ps: degli gli altri emergenti non ricordo una nota. Come pure della Brando, peraltro

This article has 1 Comment

  1. Io tornerò a guardare sanremo quando torneranno Elio e le storie tese. Almeno così mi farò 2 risate.
    Cmq episodio più che più che imbarazzante e che mostra a) quanto appunto la musica giovane italiana(per’ altro melodica, se poi andiamo su altri generi….ma vabbè) sia presa in considerazione sia come il festival come la rai stia arrivando alla frutta. Bah.

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