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Rumbita linda

L’occasione era un cumpleaño de Santo. Invita che ti invita che ti invita mi ritrovo in casa un esercito di percussionisti italo-cubani, qualche nome illustre della scena musicale romano-habanera (tipo Roberto Evangelisti), 3/4 di Taranta power, un pacco di cantanti appassionati di domino, antenati e spiriti assoriti. Ci sono pezzi di Ostia che sembrano la Habana e in certe sere, anche di più. Bella festa e nemmeno llegò la policia…

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Peccali Foniali

Sentirsi come dinnazi al prete di: “quante volte, figliUolo?”. O come inquisito da un torquemada della mutua: “lei (silenzio) fuma?”. Sensazioni che capitano a quelli che tra noi musici hanno avuto in sorte l’uso di strumenti ad alto impatto acustico. A me sono toccate ieri quando l’otorinolaringoiatra mi ha scrutato impudìco dentro le trombe di eustachio, tra incudini, martelli e flussi catarral-nasali. Da qualche giorno mi trovato in configurazione uditiva…

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OT: sei sempre, pur sempre, un bell’uomo

Giorni di rimembranze milanesi e di riapparizioni google-featured. Basta che qualcuno si faccia venire un compleanno con tanto di festa a flashback o che altri cerchino “pajata+polenta” sul re dei motori di inchiesta che il gioco è fatto. mitt: amarcord quidam subject: non specificato testo: ciao, sono capitato per caso sul tuo blog [omissis], vedo che sei sempre bello, in forma, intelligente, sensibile [nota apocrifa] esattamente come ti ricordavo. Come…

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Il mio piede destro

E’ incredibile come la presenza di corpi estranei in sala prove modifichi la musica della band. E’ qualcosa che, credo, abbiamo sperimentato tutti. Da evitare, anche se ci sono volte in cui la presenza è utile. In genere succede che quello che prima funzionava non funziona più e che cose inaudite vengono fuori senza nemmeno averle pensate. Ma, almeno nella mia esperienza, il risultato è generalmente negativo. Anche senza arrivare…

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Green Day 14-37

E c’è chi dice che a insegnare non si impara niente. Oggi ricomincio il corso di batteria nel centro social cultural politico cheoperasulterritorio, disinistramanondogmatico con un teatro tutto nuovo e 8000 euro di scoperto bancario (questo). Quando mi capita un allievo che ha una ventina d’anni meno di me (e inizia a capitare spesso, purtroppo) la prima cosa che chiedo è che musica ascolta, tanto entrare in sintonia e capire…

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Giochi di mano

Il chitarrista di cui sono felicemente schiavo mi ha citato una perla di saggezza. “La bravura è quando tu pensi una cosa e la tua mano semplicemente la fa” La frase è attribuita a Frank Gambale durante un’intervista a Umbria jazz o giù di li. Non giurerei sull’attendibilità dell’attribuzione, perché i chitarristi non sono fonti attendibili (come protrebbe esserlo della gente che ha più variazioni per ogni accordo che mogli…

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C’è un .flac nel mio Bach

Un formato di encoding audio molto interessante: .flac. E’ open source e, diversamente da altri formati “lossy”, (tipo mp3, ogg e soci) codifica le tracce senza perdita di qualità. Ovviamente i file che ne risultano sono più grandi, ma con centinaia di giga nell’hard disk potete permettervi una prova, no?? Il mio personale guru, nonché spacciatore di tecnologia usata a strozzo, mi ha autorizzato a parlarvene, quindi sto abbastanza tranquillo…

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Facciamolo alla francese

Segnalerei, con tutto il rispetto, questo sito franzè nomato Audiofanzine. Vi si tratta lo scibile legato alla musica e agli strumenti, digitali e tradizionali. Segnalo, inoltre, i forum: vi ho trovato recensioni e prove su strada dei più sperduti musicofoni. Nel web italico non ho trovato, a oggi, niente di altrettanto completo. http://fr.audiofanzine.com

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Baciami la clave (diario dalla sala prove 2)

Mi ero lasciato tra tamburelli e batterie di cartone a cercare un loop per il brano bosseggiante del mio Autore. Brano che mi piace molto e che mia suocera non ha gradito, il che depone benissimo perché io credo che lei trovi commerciale anche Debussy e il suo “molto giovanile questa musica” mi fa ben sperare per le vendite. Come detto, sto elucubrando sul ritornello visto che, salvo conversioni improvvise,…

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E allora baciami (diario dalla sala prove)

Torno da una trasferta salentina carico di tamburelli, un tendine incazzato per gli errori di tecnica sui suddetti e la nostalgia degli spumoni e del pane&pomodoro annegato nell’olio. Su tutto, un po’ di ruggine da vacanza per i tamburi che, in serata, martedì scorso, affrontano la prima prova di un nuovo progetto che mi interessa moltissimo. Si tratta della seconda vita – quella musicale – di un quasi collega, uno…

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