Suonare la batteria in condominio: cinque o sei cose da sapere per evitare guai

Update 18/05/2017

Musica e vicini di casa non sempre vanno d’accordo. Quasi mai nel caso di uno strumento oggettivamente invadente come la batteria. Ecco una mini guida utile per i maestri del casino che può andare bene anche per altri musicisti dal suono potente.

Cosa si puo’ suonare (in casi fortunati)
In condizioni di vicinato esente da patologie, in condominio si possono suonare i set di pad da allenamento o le batterie elettroniche (in cuffia, meglio); in casi fortunati (se i vicini vi amano o sono particolarmente tolleranti) anche una batteria acustica accessoriata con le sordine può essere accettata. Difficile, e non si può dare torto a nessuno, che venga tollerato il suono prodotto da uno strumento acustico senza sordine.

Per quello che può valere, la regola generale per le emissioni sonore è che di giorno è possibile superare di 5 decibel il rumore di fondo; di notte il limite scende a 3 decibel.

Insonorizzare con cautela
I lavori di insonorizzazione vanno valutati bene: quelli per rendere inoffensiva una batteria acustica sono molto costosi, non sempre si possono fare e comunque non garantiscono, in appartamento, la tollerabilità dello strumento. Potrebbe capitare di spendere molte migliaia di euro e poi ritrovarsi comunque con il vicino giustamente incazzato alla porta. le vibrazioni e i suoni sono come l’acqua: metti un tappo da una parte e loro trovano subito un’altra strada.

Meglio attrezzarsi con le batterie da allenamento, prendendo anche qualche ulteriore precauzione: come una pedana, un tappeto insonorizzante e così via. Sul kit da allenamento si può fare tutto lo studio preparatorio quotidiano: lettura delle partiture e dei groove, tecnica di mani e piedi, solfeggi ritmici ecc. Per lavorare sulla musicalità e i suoni si può andare in sala prove. Le migliori scuole, tra l’altro, mettono sempre a disposizioni salette studio per gli allievi e questo può essere anche un criterio di valutazione al momento di sceglierne una dove iscriversi.

Il costo dei practice pad kit tipo il DW Go Anywhere, varia dai 100 ai 300 €; le batterie elettroniche entry level si trovano per 650-800 euro (Yamaha e Roland) e si possono usare anche come practice kit; il kit di insonorizzazione per batteria acustica della Vic Firth costa circa 80€. Si parla di strumenti nuovi al costo da negozio online. Ebay e l’usato, a volte, fanno miracoli.

Io ho risolto, felicemente, con due pad Vic Firth PAD12 e PAD6, un pad Pearl BD10 con un doppio Pearl P122TW. A terra c’è uno strato di gomma antiscivolo Ikea, una pedana in legno fatta con 5 perline residuo di altri lavori casalinghi e, su tutto, un tappetone Ikea grezzo in disuso.

Non va sottovalutata nemmeno la possibilità di negoziare con i vicini un orario per studiare: a volte parlando si ottengono grandi cose.

Capita, però, che anche il suono prodotto dai pad da allenamento sia causa di tensioni condominiali. In questo caso:

1. Verificare il regolamento di condomino: l’impedimento a suonare deve essere specificato. In mancanza di divieto esplicito ci sono “finestre orarie” (variabili da comune a comune) in cui poter esercitare attività, tra le quali la musica. Si assume in genere 8.30-12.30 / 16.30-20.30, ma le variazioni possono essere infinite. I Comuni hanno l’obbligo per legge (447/95) di limitare l’inquinamento acustico: questa loro attività di sorveglianza può essere invocata sia per esercitare il diritto a suonare (con i limiti già descritti) che a porre un freno alle intemperanze di qualche batterista poco rispettoso dell’altrui tranquillità

2. Creare una pedana: legno e polistirolo con piedini per alzare lo strumento e evitare che il pedale sul pavimento incarognisca la vicina (le rimostranze riguardano più che altro il suono prodotto battente del pad-cassa)

3. Misurare i decibel: di base è possibile superare di 3/5 decibel il rumore ambientale. Inoltre secondo la Cassazione (sentenza 10735 del 2001): “il limite di tollerabilità delle immissioni, a norma dell’articolo 844 c.c., non ha carattere assoluto, ma relativo, nel senso che deve essere fissato con riguardo al caso concreto tenendo conto delle condizioni naturali e sociali dei luoghi e delle abitudini della popolazione”.
Per chi non avesse dimestichezza con le misurazioni ecco una tabella compartiva presa dal sito del ministero dell’Ambiente (pregasi notare l’irresistibile definizione “notte agreste”).

10/20 Fruscio di foglie, bisbiglio
30/40 Notte agreste
50 Teatro, ambiente domestico
60 Voce alta, ufficio rumoroso
70 Telefono, stampante, Tv e radio ad alto volume
80 Sveglia, strada con traffico medio
90 Strada a forte traffico, fabbrica rumorosa
100 Autotreno, treno merci, cantiere edile
110 Concerto rock
120 Sirena, martello pneumatico
130 Decollo di un aereo jet

4. Essere consapevoli dei propri diritti e di quelli degli altri: arrendersi subito, mai. Bisogna stare nei limiti della civiltà, cercare di fare il possibile per non esasperare i toni (niente è più fastidioso dei rancori condominiali) ma non farsi mettere i piedi in testa.

This article has 61 Comments

  1. Ragazzi io ho da chiedere un consiglio più che altro. Io cerco di oliva e la mia passione che poi è anche il mio lavoro nel rispetto del vicinato. Ho preso una batteria elettronica e nonostante abbia messo sul pavimento 3 strati di gomma antivibrazione, di quelli che si mettono sotto le lavatrici per non fare casino (quelli di leroy merlin x intenderci) , quella del piano di sotto mi dice che ad ogni colpo di cassa gli vibra tutto il muro. Vorrei trovare una soluzione. Non penso che non esista una soluzione x suonare una batteria elettronica in casa. Qualcuno mi sa dare una dritta?

  2. Scusate ma…

    perché noi per coltivare la nostra passione da picchiatori di pelli dobbiamo spendere fior fior di quattrini ogni mese in sala prove, quando potremmo tranquillamente usare una bella batteria elettronica in garage consapevoli del fatto che, cerchiamo di essere realisti, al più se la si suona in cuffia si emette un impercettibile “tic tic”?

    E le casalinghe che puliscono in continuazione con aspirapolvere(i?) che costano 100€ e tanto valgono, e che producono suoni demoniaci in stile La Casa 19?
    Ed il vicino che nei momenti di effusioni amorose ulula alla luna manco fosse sul set di un film porno (e succede sempre alle 3 di notte!!!)?
    Ed il rompino che tutti i santi sabato mattina alle 6 deve tagliare il prato con un tosaerba del 1200, e che dal rumore sembra l’Orca de il film Lo Squalo?
    E chi rientra in casa alle 2 di notte con ai piedi un paio di tacchi da 12 cm, più ciuco di un polipo dai cerchi blu, e cammina con consapevole veemenza a passo della marcia di Radetzky…e la intona pure con la voce???
    E chi accende la lavatrice sempre e perennemente alle 23 perché così risparmia…e scassa i 15/16 a me?
    E chi ascolta Gigi D’Alessio ad un volume atomico per tutto il dì?

    Non è “inquinamento acustico” anche questo?
    Certo che lo è!
    Allora secondo me i casi sono 2
    1 – io tollero e tu pure…e vissero per sempre felici e contenti
    2 – altrimenti…lamentati tu che a me viene da ridere

    No perché io sarò ignorante in merito e magari sembra che sto accampando scuse…ma proprio non arrivo a capire perché ci dobbiamo rimettere sempre noi musicisti!

    Ovviamente il tutto sempre nel rispetto reciproco…ci sono delle bestie che usano la batteria acustica in cameretta al 1° piano tutto il santo giorno, senza un minimo di insonorizzazione…ma questi sono casi limite

  3. sono sempre io.

    Ho esperesso male il conceetto, mi riferivo cosa posso fare legalmete, cioè posso chiamare i vigili o cose di questo tipo?

  4. Salve,

    io vorrei sapere cosa si puo fare concretamente contro qualcuno che svolge delle prove in un box adiacente alla mia casa.

    Vi ringrazio

  5. Il condominio…AH!!! Potessero vietare questa sorta di pseudo abitazione, tra le quali mura viene fomentato odio, rancore e voglia di omicidio…
    Ragazzi io anni fa’ facevo il DJ, ho smesso perche’ dopo il 2000 certi generi musicali non mi sono piaciuti piu’ e mi sono appassionato alle percussioni (auto didatta, bonghi, congas, ma so’ strimpellare anche la batteria), ma la vera causa e’ stata un vicino intollerante… a TUTTO! Ora che ha moglie e figlio sono io ad avercela con loro per il manicomio che creano 13 ore al giorno, bambino con i tonfi dei piedi e la madre che mette la radio (la radio poi) a tutto volume… MAGARI AVESSI AVUTO UN VICINO/A MUSICISTA! Se non altro avrebbe avuto UNA, dico UNA passione!

  6. mari, la risposta è: no, non possono. per tutti i motivi indicati nell’articolo e nella discussione successiva. provi a discuterne con loro per trovare un orario compatibile con l eesigenze di tutti. nel caso non sia possibile cerchi l’aiuto dell’amministratore del condominio o di altri condomini che hanno il suo stesso disagio

  7. secondo voi che cosa devo fare io ? abito a 2 piano a p.t. il figlio del mio vicino tutti i pomeriggio insieme ad un amico suonano le percussioni africane, questo per piu di due ore … a me questo martellamento continuo mi snerva. si possno suonare questi strumetni a casa ?

  8. e’ una cosa che purtroppo capita spesso. il problema sono in genere le vibrazioni dei pedali che vengono trasmesse dal pavimento e dai muri. come l’acqua, anche il suono, percorre itinerari bizzarri e arriva dove uno non si aspetterebbe. la prima cosa da fare e’ costruire una pedana su cui mettere la batteria (perline a incastro, un tanppeto e un paio di strati di tappetino in gomma di quelli che si trovano in ogni negozio di casalinghi. se non bastasse neppure questo, si può costruire una specie di box isolando la zona della batteria con tende pesanti. si curamente il rumore emesso dai pad in plastica non e’ superiore ai limiti di legge ma e’ comunque fastidioso e comunque iniziare una lite condominiale e’ sempre stressante.

  9. Ho mio figlio che studia batteria da 4 anni.
    Vivendo in un condominio gli ho comprato una batteria elettronica
    marca Alesis che quando la suona usa sempre la cuffia e quindi non
    esce alcun suono da casse amplificate ecc.
    Nonostante tutto la vicina che abita sotto non tollera le vibrazioni
    che emette. Bisogna che mio figlio suoni solo qunado suo figlio 47enne si
    trova a lavoro è una cosa invivibile.
    Un parere ed un consiglio sulla verifica se il rumore è veramente superiore
    o se ho pienamente ragione e sono dalla parte della ragione.
    Grazie

  10. luke, non importa ‘dove’ sta lo strumento, ma quanto si sente. se lo imbottigli in un garage che sta sotto una terrazza lontano dagli appartamenti e’ piu’ probabile che non dia fastidio. pero’ non si puo’ mai dire. prova, ma metti inconto che potresti essere costretto a insonorizzare il garage. al solito, dipende da quanto viaggiano i suoni e le vibrazioni e da quanto sono tolleranti i tuoi vicini

  11. Weila ciao ha tutti, ho letto tutti i commenti e avrei un’informazione da chiedervi.Io abito al piano terra di un condominio, ma ho una tezzazza aperta alla quale accedo dall’appartamento, con una portafinestra. Sotto la mia terrazza ho il garage dove suono una batteria elettronica da 2 anni, mai avuto problemi. Ora ho intenzione di cambiarla con una acustica.Considerando che il garage non sta sotto ad alcun appartamento, se la suonassi in orari adeguati, sarei nel giusto? Non voglio fare il cafone, omettendo il fatto che loro scassano più di me. Thanks

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