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DW (Drum Workshop) annuncia una nuova serie di rullanti

DW ha appena annunciato una nuova serie di rullanti

Prima le immagini, poi, sotto, il comunicato

DW recently announced the addition of several new high-end models to its Collector’s Series line. Widely regarded as one of the foremost makers of custom drumsets, pedals, hardware and percussion accessories in the industry, DW continues to offer a wide variety of custom snare drums for varied musical applications, including proprietary models such as the hybrid metal alloy and wood Edge, the Super Solid with solid shell compression wood technology and the vent-adjustable Acoustic EQ.

Newly added to the list are Top Edge, Super Solid Edge, Solid-Stave and Vintage Steel models. The Top Edge (retail pricing from $1199.00-$1699.00) features a heavy-gauge alloy Edge ring at the top and X-Shell 10-ply maple below. Edge rings are available in chrome and gold only and the wood section can be customized in any available Custom Shop finish. The Super Solid Edge (retail $1499.00-$1699.00) is a 3-piece maple/walnut solid wood shell that’s available in a 3/8”, ½” or ¾” thickness. Also added to the DW solid shell selection is the Solid-Stave (retail $999.00). Offered in Oak with a Natural Lacquer finish, Ash in an Ebony Stain Lacquer and Para wood with a Walnut Stain Lacquer finish, each can be customized in any of five drum hardware plating choices. The Vintage Steel (retail $749.00-$799.00) drums feature thick rolled 5 mm steel shells with a unique ribbed exterior. Available in Vintage Copper and Vintage Brass, each can be customized in any Custom Shop drum hardware color. A complete size selection chart for these drums and all models can be found at www.dwdrums.com/snares/features

Drum Workshop Executive Vice President and Drum Designer, John Good, comments on the company’s latest snare drums, “We’re really trying to make a statement with our snares this year. It’s the heart of every drummers sound and I’ve always believed we make a quality instrument. The idea is that we truly have something for everybody. We have big, fat drums for rock guys and dynamic, sensitive drums for Jazzers. Plus, our snare drums are very versatile; you can use them in just about any recording situation. I’m very proud of what we’ve put together here.”

A new upgrade to these drums and all other Custom Shop snare drums is the new MAG Throw-Off System. The system includes the MAG drop throw-off and 3P 3-position butt plate. The throw-off features a magnetic drop-style mechanism with unique horizontal strainer adjustment and the 3P butt plate allows drummers to quickly and easily select one of three wire tensions with the flick of a lever. The new MAG System is available in all five Custom Shop drum hardware offerings. The side-to-side Delta ball-bearing throw-off is still available upon request.

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Frequenze disturbate 2010: Baustelle e King of Convenience

Frequenze Disturbate 2010
3o e 31 luglio 2010 – Urbino – Piazza Rinascimento

BAUSTELLE
venerdì 30 luglio 2010 – Urbino – Piazza Rinascimento
biglietti: 20 euro+d.p

KINGS OF CONVENIENCE
sabato 31 luglio 2010 – Urbino – Piazza Rinascimento
25 euro+d.p

[press release]
BAUSTELLE
Il 30 luglio i Baustelle saranno i protagonisti della prima serata del festival Frequenze Disturbate 2010 a Urbino.
Accompagnati sul palco da Alessandro Maiorino (basso), Ettore Bianconi (tastiere), Diego Palazzo (chitarra), Paolo Inserra (batteria)e dal polistrumentista Roberto Romano (flauti, clarinetti, sax, glockenspiel, percussioni), Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini presenteranno al pubblico di Urbino brani tratti dall’ultimo album “I Mistici dell’Occidente” e alcuni dei loro successi del passato.

“Mistici dell’Occidendete””(Atlantic/Warner Music), quinto album dei Baustelle, è entrato subito nella top 10 dei dischi più venduti, riscuotendo ampi consensi di critica e di pubblico e confermando i Baustelle una delle realtà più interessanti del panorama musicale italiano. Dopo il tutto esaurito dei concerti esclusivi con l’orchestra a Roma, Milano, Torino e Firenze, e la loro partecipazione al concerto del 1 maggio, i Baustelle arrivano anche ad Urbino.

Intanto è in radio ”Le rane”, il secondo singolo tratto dall’album, uno tra i brani più autobiografici in cui il racconto diventa anche letteratura e analisi di costume.
È inoltre in rotazione nelle principali emittenti televisive musicali il video di “Le rane”. Il video ha come riferimento estetico principale la scena finale del film “I 400 Colpi” di Francois Truffaut ed è stato realizzato in due giorni. Le riprese sono state effettuate nella riserva naturale di Torre Guaceto (Brindisi), a San Vito dei Normanni (Brindisi) e nella fiera del Levante a Bari con il sostegno di Apulia Film Commission.

READ MORE:
www.baustelle.it/

KINGS OF CONVENIENCE
Il duo norvegese che ha incantato il mondo e raggiunto le vette delle classifiche di tutto il globo con i singoli Misread e I’d Rather Dance with You, estratti dal celebre album Riot on an Empty Street, arriva ad Urbino per presentare il nuovo bellissimo album DECLARATION OF DEPENDENCE uscito per EMI alla fine del 2009.

Il terzo album dei Kings Of Convenience, Declaration Of Dependence, é un disco meraviglioso per diverse ragioni. Per prima cosa, Eirik Bøe si trova ugualmente a suo agio nel parlare delle “idee serie” del disco così come nel ridere dei suoi momenti “bossanova intellettuali”, mentre Erlend Øye é chiaramente eccitato dall’aver realizzato “il disco pop più ritmico che sia mai stato fatto senza percussioni né batteria”. Secondo, non c’è nessuno che faccia dischi come loro. “Quando abbiamo iniziato avevamo paura di suonare come altri artisti”, dice Erlend. “Ma adesso ci sentiamo piuttosto soli”. Ma la cosa che colpisce di più di questo album é quanto potentemente ricordi che fare musica non é un gioco, non é qualcosa da prendere sottogamba: questo disco é parte di un quadro molto più ampio, una relazione lunga e complicata che conosce i suoi buoni e i suoi cattivi momenti. Per essere in grado di fare una musica così apertamente emozionale bisogna essere pronti a mettere in gioco molto di sé, e a sviluppare l’abilità di essere brutalmente onesti circa le proprie idee. Declaration Of Dependence vede i Kings Of Convenience – due personalità molto diverse – afferrare il potere che hanno insieme e li sorprende ad ammettere quanto abbiano bisogno l’uno dell’altro per fare la musica che vogliono davvero fare. Un’onestà come questa non è comune nella musica pop.

Toccante come vi aspettate, con brani come Second To Numb, Rule My World e 24-25, perfette come nulla che abbiano scritto finora. Declaration Of Dependence marca anche l’inizio di una nuova era per il duo. Il disco ha iniziato a prender forma nel febbraio del 2007, quando i due si sono ritagliati il tempo per una vacanza in Messico insieme. Il mese successivo hanno suonato insieme un concerto per la prima volta in più di due anni. E hanno sentito subito, insieme, la sensazione che c’era un altro disco da fare. “Davvero”, dice Eirik. “Non avevamo scelta”.

Eirik and Erlend ora vivono di nuovo a Bergen, con Erlend che ha traslocato dopo aver trascorso 5 anni a Berlino (“Volevo stare in un posto dove potessi camminare e camminare e camminare”, dice ora della sua città adottiva. “Volevo perdermi in una città meravigliosa”). “’C’é tanto dolore creativo quando stiamo insieme”, dice Erlend. “La persona meno entusiasta tra tutte quelle che conosciamo é sempre l’altro. Vogliamo sempre che l’altra persona venga fuori con un’idea e che quell’idea sia superinnovativa!”. “Il modo in cui lavoriamo”, dice Eirik, “é quello di lasciare che le cose si muovano naturalmente, e molto lentamente. I processi attraverso cui passiamo sono molto selettivi, il ché vuol dire che le canzoni che alla fine buttiamo fuori sono solo quelle che sono sopravvissute ai durissimi meccanismi di critica che ci presentiamo continuamente l’un l’altro. Bisogna essere capaci di lasciare andare alcune cose, é un po’ come uccidere un proprio caro, ed é qualcosa che non smette mai di far male”.

Read More:
www.dnaconcerti.com
www.kingsofconvenience.com

PREVENDITE:
www.ticketone.it
call center 892 101

FREQUENZE DISTURBATE:
www.frequenzedisturbate.it
info : musicautopia@hotmail.it info@frequenzedisturbate.it
INFOLINE: 3383562780 3356639003 3890564831
Informazioni al pubblico:
www.dnaconcerti.com
info@dnaconcerti.com – 0647823484

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Jack DeJohnette nella Hall of Fame delle percussioni

La Percussive arts society (PAS) ha nominato tre grandi percussionisti che saranno introdotti nella sua presigiosa Hall of Fame in occasione del Pasic 2010.

Si tratta di Jack DeJohnette (che sarà in Italia a luglio con Keith Jarrett e Gary Peacock), del timpanista e compositore Stanley Leonard e del percussionista ed ‘educator’ Walter Rosenberger

Di seguito l’elenco dei percussionisti e batteristi che fanno parte della PAS HAll of Fame

Keiko Abe (1993)
Alan Abel (1998)
Henry Adler (1988)
Frank Arsenault (1975)
Elden C. “Buster” Bailey (1996)
John Beck (1999)
Remo Belli (1986)
Louie Bellson (1978)
Warren Benson (2003)
James Blades (1975)
Michael Bookspan (2003)
Carroll Bratman (1984)
Harry Breuer (1980)
Roy Burns (2008)
Gary Burton (1988)
John Cage (1982)
Joe Calato (2001)
Jim Chapin (1995)
Vida Chenoweth (1994)
Bobby Christian (1989)
Anthony J. Cirone (2007)
Billy Cobham (2006)
Martin Cohen (2006)
Michael Colgrass (1987)
Alan Dawson (1996)
John Calhoun (J.C.) Deagan (1999)
Warren “Baby” Dodds (2007)
Cloyd Duff (1977)
Sandy Feldstein (2005)
Siegfried Fink (2003)
Vic Firth (1995)
Alfred Friese (1978)
George Gaber (1995)
Steve Gadd (2005)
Terry Gibbs (2000)
Billy Gladstone (1978)
Evelyn Glennie (2008)
Morris Goldenberg (1974)
Saul Goodman (1972)
George Hamilton Green (1983)
Lionel Hampton (1984)
Haskell Harr (1972)
Lou Harrison (1985)
Roy Haynes (1998)
Sammy Herman (1994)
Fred D. Hinger (1986)
Richard Hochrainer (1979)
Milt Jackson (1996)
Jo Jones (1990)
Elvin Jones (1991)
Roy Knapp (1972)
William Kraft (1990)
Gene Krupa (1975)
Morris “Arnie” Lang (2000)
Alexander Lepak (1997)
Mel Lewis (2001)
Maurice Lishon (1989)
William F. Ludwig II (1993)
William F. Ludwig Sr. (1972)
Shelly Manne (1997)
Elliot “Ellie” Mannette (2003)
Joe Morello (1993)
Clair Musser (1975)
NEXUS: Bob Becker, William Cahn, Robin Engelman, Russell Hartenberger, John Wyre (1999)
John Noonan (1972)
Red Norvo (1992)
Babatunde Olatunji (2001)
Charles Owen (1981)
Harry Partch (1974)
Al Payson (2001)
Gordon B. Peters (2004)
John S. Pratt (2002)
Paul Price (1975)
Tito Puente (2001)
Steve Reich (2007)
Buddy Rich (1986)
Emil Richards (1994)
Max Roach (1982)
James Salmon (1974)
Fred Sanford (2000)
Ed Shaughnessy (2004)
Murray Spivack (1991)
Ringo Starr (2002)
Leigh Howard Stevens (2006)
George L. Stone (1997)
William Street (1976)
Ed Thigpen (2002)
Edgard Varese (1980)
William “Chick” Webb (1985)
Charley Wilcoxon (1981)
Tony Williams (1997)
Armand Zildjian (1994)
Avedis Zildjian (1979)
Robert Zildjian (2000)

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Erykah Badu in concerto il 20 luglio

Unica data italiania per Erykah BAdu, il 20 luglio al Parco della Musica di Roma. Ore 21.

La regina del Nu Soul presenta la seconda parte del progetto ‘New Amerykah’: “New Amerykah Part Two: Return of the Ankh”.

Tra le mille altre cose, Badu, per noi batteristi, si segnala per la collaborazione con uno dei migliori picchiapelli e produttori in circolazione Chris ‘Daddy’ Dave e ha fatto scalpore, di recente, per il video in cui, a Dallas, si spoglia e viene ‘uccisa’, completamente nuda, esattamente nel luogo in cui nel 1963 venne assassinato John Kennedy

Info e biglietti

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Jack DeJohnette, Keith Jarrett e Gary Peacock in concerto

Il 18 luglio, a Roma al Parco della musica, inizio ore 21: un trio che definire leggendario è banale.

Jack DeJohnette, Keith Jarrett e Gary Peacock.

[press release]

Una presenza sempre attesissima quella del più conosciuto, prolifico e duraturo trio della storia del jazz, formato da Keith Jarrett, Gary Peacock e Jack DeJohnette, tre colossi della musica contemporanea che suonano insieme dal 1983 e che hanno reinventato il modo di interpretare gli standard, dando nuova linfa ai classici del songbook americano. Ascoltarli insieme significa assistere a una session musicale unica e irripetibile, nel corso della quale raggiungono un’intesa e una comunicazione unica, sia nel corso dell’interpretazione sia nel momento dell’improvvisazione. La loro attività è testimoniata da ben 19 dischi e 4 registrazioni video. Nel 1983 Keith Jarrett chiese al contrabbassista Gary Peacock, con il quale aveva lavorato nel 1977 al disco “Tales of Another” e al batterista Jack DeJohnette di registrare un disco di standard, intitolato semplicemente “Standards, Volume 1”. “Standards, Volume 2” e “Changes”, entrambi registrati durante la stessa sessione, seguirono poco dopo. Da allora il successo discografico e soprattutto dei concerti live dello “Standard Trio” lo hanno reso una delle formazioni più importanti del jazz contemporaneo che continua a suonare e a registrare album e a riservare sorprese a ogni concerto. L’ultimo disco del trio è “Yesterday”. Il trio Jarrett/Peacock/DeJohnette esegue e registra anche musica originale: molti album contengono infatti sempre una o due track originali, quasi sempre improvvisazioni. Le registrazioni live “Inside Out” e “Always Let Me Go”, pubblicate nel 2001 testimoniano l’interesse del trio verso la pura improvvisazione libera

Info e biglietti

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Jeff Beck in concerto a Roma, il 12 luglio

Unica data itaiana per la leggenda delle 6 corde: lunedì 12 luglio a Roma al Parco della Musica, ore 21.

Con Narada Michael Walden alla batteria e Rhonda Smith al basso

[press release]

Nell’ambito di Luglio Suona Bene la rassegna La Chitarra ospiterà un’altra leggenda delle sei corde vincitore di ben cinque Grammy, Jeff Beck. La sua carriera inizia nella prima metà degli anni ’60 nel gruppo dei Tridents ma decolla quando viene chiamato a sostituire Eric Clapton negli Yardbirds, dove rimane poco più di un anno. Forma allora il Jeff Beck Group e pubblica due dischi straordinari prima di sciogliere la band per riformarla più avanti.
Chiude gli anni ’60 riunendo in un supergruppo gli ex-Vanilla Fudge, Tim Bogert e Carmine Apice per un album in studio e uno dal vivo e dopo aver rifiutato un ruolo nei Rolling Stones si orienta verso un jazz-rock dalle influenze elettroniche. Gli anni ’80 lo vedono impegnato in un’intensa attività di session-man che lo porta a collaborare nei dischi di Cozy Powell, Honeydrippers, Diana Ross, Stanley Clarke, Tina Turner, Rod Stewart, Mick Jagger. Chiude il decennio un album fusion in trio con Terry Bozzio e Tony Hymas. Gli anni ’90 trascorrono fra antologie, colonne sonore e una jam con Eric Clapton e Jimmy Page in occasione del suo inserimento nella R&R Hall of Fame nel 1997. Il ritorno ad album originali avviene nel 1999 con “Who else” e prosegue con “You had it coming”, dalle forti contaminazioni elettroniche. Gli ultimi album da solista in studio sono “Jeff” del 2003 e “Official Bootleg USA 2006”, mentre l’ultimo live risale al 2006 “Live at BB King Blues Club”. Ha continuato a collaborare con grandi nomi della musica come Jon Bon Jovi, Cyndi Lauper, Roger Waters, Carlos Santana e molti altri.

Info e biglietti

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Batterie elettroniche: sei modelli base per iniziare

Music radar propone una scelta di 6 batterie ellettroniche ‘entry level’ con cui potreste voler avere a che fare. Un ottimo rapporto qualiltà prezzo e la possibilità di studiare quasi ovunque e quasi a ogni ora del giorno (controllare questo post, ‘suonare la batteria in condominio‘, per dettagli)

Sulla scelta di Music radar c’è poco da aggiungere, anche perché i modelli base sono mediamente adeguati al prezzo e di poco vi potrebbe capitare di sbagliare. Il resto va a gusto personale e sui pregi e difetti delle batterie elettroniche si dovrebbe aprire un’intera sezione del sito (cosa che prima o poi faremo).

L’unico modello che sconsiglieremmo è la Roland HD-1 che è un po’ troppo ‘entry’ per lo studio e perché, soprattutto, ha il controller anche per la cassa e non permette di usare un pedale vero, magari doppio

Clicca qui per le recensioni di musicradar.com