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The Roots – “Game of Thrones” rap

King Joffrey was dead and gone
soon after saying them wedding vows
apparently it was poison in the vile
everybody blamed it on Tyrion
Bran had a premonition now
and he’s off to find what he dreamed about
Sansa wound up skippin’ town
Arya went after her with the Hound yeah
Daenarys was stressin’ from learnin’ her lesson without any scholarship
She wishes that she could be rulin’ without dealin’ with all them politics
They tryin’ to investigate her
Dragons should be domesticated
Cause ain’t no way to bring back the child
that was burnt alive when it was actin’ crazy
folks had to be evacuated
Zombie power got actived
A White Walker done touched a baby
Arright yall the whole thing is crazy
Now if you kinda scared
It’s about family honor yeah
Tyrion went to the john and then took the life of his father there
Ain’t playin’ no Game of Thrones
Stannis said he gonna claim the throne
by the end of season 4 folks are lovin’ that danger zone yeah
It’s nothin’ but drama, it’s nothin’ but drama yeah
It’s nothin’ but drama, it’s nothin’ but drama yeah

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Common w/ The Roots, DJ Jazzy Jeff, Queen Latifah – “Medley” – Live in Philly July 4 2012

Old-School Medley – Eric B & Rakim’s – “Microphone Fiend” / Queen Latifah – “U.N.I.T.Y” / Notorious BIG – “Juicy” / Queen Latifah – “Just Another Day”/”Ladies First” / “The Light”

“Wawa Welcome America Concert” – Live in Philadelphia – July 4, 2012 (6ABC WPVI-TV Philadelphia)

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Miniman (Rigor Monkeez) – Me Ne Vado A Casa

da flou

Produzione: Hill, Inc per Nas – Purple

Artwork “The Dominion of Lights” by Rene Magritte

TESTO:
Vivo la mia vita al margine, circondato dalle nebbie del Narghilè
vivo la mia vita circondato dalle nebbie, rimo-rimo-rimo senza cappellino NBA
Bella rigaz, con la bigaz, per ballare son 15 euro?! Sticaz!
Io non vengo mica, per limonare un cesso come tanti e poi adesso raccontarci che era fica
mille sigarette seguono le birrette
il mio amico **** lavora a “Le Biciclette”
di giorno nel quartiere nelle storie di manette, di sera nel locale serve mortadella a fette
prima faccia di questa medaglia: le droghe dell’Italia gode solo chi le taglia
seconda faccia di questa medaglia: le droghe dell’Italia solo chi muore sbaglia
cammino sul sottile filo dell’eccesso, certi giorni ho fatto schifo e certi giorni ho eccelso
e se mi punti il dito come Nelson, che cosa posso fare se penso diverso io, introverso poi estroverso, se mi porti al Tocqueville: entro ed esco perché non ci riesco a stare dentro questo caos
“Tuffa-Tuffa” che la gente chiama House
Levi Strauss e camicia, Licia fa la micia, ma non becchi un cazzo e alla fine spendi una cifra!
Io rimango preso male se restare preso male vuole dire non restare se io sono preso male quindi

RIT X 2
Me ne vado a casa (casa-casa-casa)
Me ne vado a casa (casa-casa-casa)
Me ne vado a casa (casa-casa-casa)
I just wanna go home (e let’s go oh!)

Fine della serata fra: there is no party
giro sotto casa ma: there is no parking
essere fighi è una questione di marketing
non mi freghi esco pure di martedì!
e va così tutta la casa che dorme, io passo felpato come se perdessi orme, luce della notte che baci le mignotte, dei mobili di casa rifletti solo le forme
l’ultima Winston mi ha trafitto
l’ultimo Gin-Tonic mi ha sconfitto
c’è il mio letto alla fine del tragitto non sono un angioletto ma mi ci metto zitto
e dopo ascolto gli Mp3, rimo rime per me, rimo rime per te
sono molto oltre la mezzanotte, sono molto close to una mezza morte ma
prima che sugli occhi mi si chiuda la serranda caccio un po’ di rime dalla branda, per la banda, stile randa, voglio che si espanda, in ogni landa tipo banda larga
e questo è Mini che parla, non so viverla però so raccontarla
sono l’amico del barman, mini-miniman originale con la barba

RIT X 2 + OUTRO

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Tutte le strade di Gonzalo Rubalcaba: “Suite Caminos”

Non che si snobbi il Gonzalo Rubalcaba, per carità, ma occhiando distrattamente la copertina del suo ultimo “Suite Caminos” è possibile sottovalutarne il contenuto: a grafica brutta musica brutta.
Errore.
Chiudere gli occhi e ascoltare.

È un disco carico di passione, di spiritualità, di musica cubana presa nella sua essenza di canto devozionale e miscelata con grandissimo gusto al Jazz di Rubalcaba, che per l’occasione mette le mani su diverse tastiere, oltre al piano, ovviamente. Sorprendente la purezza dei Toques Batà (suonati in maniera divina) “sporcata” da interventi quasi dissonanti di Church Organ (!?) e notevoli synth lead à la Minimoog.

Anche negli episodi più consoni al Latin Jazz “convenzionale” l’afrocubanìa serpeggia sempre con i suoni dei tre bimembranofoni liturgici (i Batà suddetti) oppure solo con gli Acheré (le “zucche conle perline”, anch’esse devozionali ­ quasi a non voler mai allontanarsi troppo dalla dimensione
rituale).

Timbales e Tumbadoras appaiono a tratti, ora con il forsennato e complicato stile contemporaneo, ora con estrema semplicità (la Rumba Columbia nel finale di “Santa Meta” è scolastica, elementare ma dopo le spigolosità dei movimenti precedenti ­ ogni brano è una piccola suite composta da diversi episodi – se ne ascolta l’esemplare scorrevolezza con estremo piacere).

Nel brano più “Fusion”, “Alameda de Vientos”, compare la chitarra di John McLaughlin, una sorta di ponte tra la spiritualità indiana della Mahavishnu Orchestra e quella afroamericana di Suite Caminos (che in questo brano sboccia prepotente nel penultimo movimento esternandosi con le
voci dei rarissimi Tambores Bembé).

Completano la parata enciclopedica della Cuba più misconosciuta e misteriosa i Tambores Arará presenti nel brano “Via Prodigiosa”.
(In realtà all’appello “percussivo­esoterico” mancherebbero i Tambores Yuka, Makuta e Iyesá ma aspettiamo fiduciosi il “Suite Caminos Vol.2”, senza fare troppo gli schizzinosi con la copertina…).

[DI CARMINE PONGELLI]

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Bach per tutti: Open Goldberg Variations – musica e spartiti da ascoltare (e scaricare) gratis

The Open Goldberg Variations (Johann Sebastian Bach, BWV 988), played by Kimiko Ishizaka on a Bösendorfer 290 Imperial piano, are free to download and share. They are governed by the Creative Commons Zero license, which means that they are a part of the public domain, and every use of them is allowed.

Open Goldberg Variations – sito ufficiale

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Prince: Baltimore, una canzone di protesta inedita contro la brutalità della polizia Usa

in free streaming da una ventina di ore, è già un caso. l’artista ai più noto come il genio si unisce al coro delle proteste contro la brutalità della polizia in america, soprattutto contro gli afroamericani

BALTIMORE recorded at Paisley Park Studios, Chanhassen, Minnesota on www.myfoxtwincities.com/story/2895594…9kEJc.twitter. The original recording subsequently became a demo when Prince, that very same night – all alone in Studio A, played all the instruments on an entire new version of the song. The next morning Joshua Welton and Kirk Johnson transferred Prince’s tracks in2 Studio B. and mixing began. As the song neared completion at Prince’s behest Eryn Allen Kane graciously flew in on a moment’s notice and graced the track with her angelic presence.

https://soundcloud.com/prince3eg/baltimore