La conversione di Aol, da club esclusivo per soli paganti a fornitore “democratico” di contenuti inizia – ma pensa un po’ – dalla musica.

E trattasi di notizia bella, perché Aol ha un archivio musicale invidiabile, ma, soprattutto, per quello che ci interessa di più, una serie di set esclusivi con artisti di primo piano: Aol Sessions. Le sessions non sempre e non tutte erano raggiungibili da noi non paganti: ora sono state liberate e un giro di studio è di rigore. Qualità audio/video ottima, qualche problema browser con Firefox, nessuno con Explorer. Serve uno screen name (un account) Aol, gratuito.

Non ultima, da apprezzare è la versione html, della pagina che raccoglie le centinaia di sessions (cliccare Sessions@Aol nella barra di navigazione n.1 – select category). Quando si dice fare le cose per bene.

Sullo stesso tema segnalo, in parte giocando in casa: Live@Kataweb e Live@Launch

Buon ascolto

2 comments

  1. ciao….
    sigh! che abbiate votato o no purtroppo resta lo sfacelo….
    e nessuno scrive più post pensando alla pochezza degli italiani… può essere?
    baci

  2. scusami gianluca piccolo appello:

    Domenica vai a votare presto.

    Così i telegiornali delle 12 daranno la prima buona notizia: che l’affluenza alle urne è molto alta!!!

    Continuare a restare a casa diventerà una scelta difficile per i sostenitori dell’astensione, e sicuramente tanti di coloro che erano orientati a votare no andranno a farlo, pensando che la strategia dell’astensione sia ormai fallita.

    Si tratta di una strategia condivisa da tutti i comitati promotori dei referendum.

    Fai girare questa email a quante più persone possibile. Il raggiungimento del quorum è nelle tue mani!

    Grazie

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