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Batterie e collaterali di lusso: la top otto di MusicRadar

A Musicradar picciono tanto le classifiche, si sa. Questa top 8 ce la siamo guardata con attenzione: sono gli otto migliori drumset e accessori (hardware, piatti, bacchette) di fascia altissima. Una cosa, insomma, che se avete i soldi potreste pensare di comprarvi. I prezzi sono ‘circa’

1. Best high-end electronic drum kit: Roland TD-20K electronic drum kit (3270 €)
2. Best professional drum kit: Tama Starclassic drum kit (1426 €)
3. Best custom-designer drum kit: DW Collector’s Series drum kit (da 2191 €)
4. Best professional drum hardware: DW 9000 Series hardware (82 – 235 €)
5. Best high-end and specialist cymbals: Zildjian Constantinople cymbals (500 €)
6. Best high-end wood snare drum: Brady Custom snare drum (734 €)
7. Best high-end metal snare drum: Dunnett Classic Titanium snare (984 €)
8. Best high-end drum sticks: Vic Firth (da 10 €)

Karma for drums, Vita dietro i tamburi 0 comments on Nudi alle note

Nudi alle note

Quando hai scelto la batteria, una cosa che non puoi permetterti è il pudore di studiare. Quella delicata fase in cui lavori su qualcosa che non sai e sei vulnerabile e indifeso alla critica. Insomma fai schifo. Gente che origlia fuori dalla saletta studio, gente che ti manda su il portiere dopo un paio di quartine sul practice pad, gente che ti vuole bene e sopporta con cristiana o pagana rassegnazione le sessioni sul divano di casa. C’è sempre un sacco di gente a cui arrivano i tuoi rumori e spesso ti senti come diceva la pubblicità: in quei giorni, quando sembra che tutti ti guardino.
Un ex-allievo, così ha confessato, ha smesso di suonare perché la scuola – gli avevo offerto di studiare sul mio strumento – non era mai vuota e lui si vergognava. Vero che in casi come questi la motivazione non deve essere granitica, però capita.
Io ho smesso. Di vergognarmi, dico. Un po’ per necessità, perché se aspetti la sala perfettamente insonorizzata o il cascinale in campagna dove nessuno ti sente finché non padroneggi alla perfezione lo strumento puoi traquillamente trapassare all’inferno dei non musicisti; un po’ perché quelli come noi, gli almost drummers, lo strumento non lo padroneggeranno mai e quindi tanto vale giocare a carte scoperte; si ridimensiona l’ego e si rimettono a posto le priorità. Scoprendo che alla fine il mondo ha anche di meglio da fare che fermarsi per ascoltare e criticare proprio te, tutte le volte.
Tendo a fare lezioni aperte al pubblico: aiuta gli allievi insicuri a prendere le misure e quelli troppo sicuri a ridimensionarsi. Tendo, anche, a sfruttare la mia nudità durante lo studio. Soprattutto se il maestro E. entra in sala dicendo: “Ammazza, pensavo che era un allievo principiante, che stai affà?”. Come a dire: stai suonando di merda. Alle prese con una combinazione ogm di rudimenti tra doppia cassa e rullante ho capito che ero sulla strada giusto: un bel pezzo di incapacità su cui lavorare. Non lo diceva anche il Grande Tamburino: conosci le tue mancanze?

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Drum Yourself, riassunto e foto

2206049266_7687cd43b4_m.jpgAbbiamo sforato, al solito. Siamo partiti dalle caverne, più o meno, e abbiamo finito a drumlineggiare improvvisando, dopo essere passati dai rudimenti a Bonzo, dal ‘come si entra in contatto’ con lo strumento a Horacio Hernandez, passando per lo stick control e i tamburini che marciavano in guerra. Un ringraziamento, ancora una volta, agli allievi, aspiranti e curiosi che hanno condiviso un pomeriggio di musica e batteria e una dedica al folletto della sala, che, a tre anni, ci ha fatto capire meglio di tante parole quando un groove gira e quando no. Ballando.

Le foto sono qui. (Grazie Cris)

Altri materiali utili

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Clayton Cameron, tecnica per le spazzole (brushes)


Da navigare, la pagina di demo del batterista “brush master” Clayton Cameron (liberamente tradotto in Mastro Spazzolatore). Le spazzole in questione sono ovviamente quelle che si usano (sempre meno) sulla batteria. Indispensabile conoscerne la tecnica per qualunque batterista professionista (e per il dilettante non allo sbaraglio). Chi pensa che si possano usare solo per accompagnare gli “slow” jazzistici (“e quindi che mi frega, tanto io suono speed metal”) dovrebbe dare un’occhiata ai video (che sono anche gratis).
Clayton Cameron, brushworks (video in formato quicktime).

Per cominciare

Chi volesse approfondire la tecnica sulle spazzole può senz’altro iniziare studiandoci i classici rudimenti per tamburo, per poi passare alle tecniche che sfruttando in modo specifico le caratteristiche di questa sofisticata “bacchetta”.